Fiducia: Confesercenti, andamento altalenante. Serve Legge di Bilancio che dia certezze a famiglie e imprese

Un clima di fiducia dall’andamento altalenante e traiettoria ancora incerta, che conferma le difficoltà a stabilizzarsi verso l’alto delle prospettive economiche del Paese.  È quanto sottolinea l’Ufficio economico Confesercenti in una nota commentando i dati diffusi oggi da Istat. A Settembre il clima di fiducia delle famiglie risale di 7 decimali, ma la crescita è insufficiente a recuperare il calo di un punto rilevato ad agosto, anche se si riscontrano miglioramenti in tutte le componenti. Per le imprese, invece, si confermano le criticità: a settembre l’indice di fiducia delle attività economiche registra il terzo calo consecutivo su base mensile (2 decimali) con una diminuzione complessiva dell’indice, in tre mesi, di 1,6 punti.  Il valore di settembre è il più basso da gennaio del 2017. C’è una ripresa dell’indice manifatturiero (0,7) e di quello dei servizi privati (0,4), mentre c’è una flessione dei servizi del settore turistico (-0,6) ed una stasi di quello del commercio (0,1). Quest’ultimo dato è il risultato di una lieve diminuzione (-0,4) di quello relativo alla Grande Distribuzione e dal recupero (4,9 punti) dell’indice del commercio tradizionale. Un rimbalzo rispetto ad agosto, quando l’indice di fiducia dei negozi aveva toccato quota 95, il dato più basso dal 93,7 di gennaio 2015. Oggi è prevista la nota di aggiornamento del Def: bisogna agire con decisione, l’economia reale ha bisogno di una forte iniezione di fiducia. Auspichiamo che sia il primo passo verso una Legge di Bilancio che adotti tutti i provvedimenti necessari a rilanciare i consumi e a restituire certezze ad imprese e famiglie, garantendo una prospettiva di crescita all’occupazione e all’intera economia del Paese.

 

c.s.

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