Parco Aspromonte, le specie aliene invasive: conoscerle per prevenirne la diffusione

Nell’ambito del Progetto Nazionale Life Asap sulle Specie Aliene Invasive, un’importante iniziativa, coordinata da Ispra, unitamente ad altri autorevoli partner tra i quali Legambiente e di cui il Parco dell’Aspromonte è cofinanziatore, hanno preso il via i seminari formativi, rivolti ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e agli educatori ambientali. Obiettivo di questi incontri la condivisione di un percorso che rafforzi il rispetto alla tutela degli habitat naturali, in particolare nelle aree protette, per contrastare la diffusione delle specie aliene, a beneficio della biodiversità e della salute collettiva.  Organizzato dal Parco dell’Aspromonte e dalla responsabile del Progetto Asap Sabrina Santagati, presso il Salone delle conferenze del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea si è svolto nei giorni scorsi il seminario di formazione “Biodiversità e specie aliene invasive nelle aree protette: obiettivi e attività di un percorso educativo”, con le relazioni dei rappresentanti di Legambiente Stefano Raimondi e Luciano Ventura. Durante la giornata formativa, che ha visto la partecipazione di oltre trenta iscritti tra Docenti, Guide Ufficiali del Parco, funzionari dell’Ente Parco e Liberi Professionisti, è stato approfondito il ruolo delle Aree Protette, in prima linea per tutelare il nostro patrimonio di biodiversità, che con il loro impegno quotidiano frenano la diffusione delle specie aliene, trasportate dall’uomo in modo volontario o accidentale al di fuori della loro area d’origine e che una volta insediate possono diffondersi in maniera rapida, causando gravi danni alle specie autoctone e agli ecosistemi, provocando spesso anche problemi sanitari ed economici. “L’argomento è particolarmente avvertito in molte zone d’Italia – ha spiegato il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Sergio Tralongo – ma, al momento, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dal Parco dell’Aspromonte, nel nostro territorio il problema non si è manifestato in maniera sensibile. Oggi, si agisce in termini di prevenzione e di sensibilizzazione, programmando le attività, migliorando le conoscenze e proseguendo, in chiave futura, con l’impegno che in questi anni ci ha permesso di tutelare e salvaguardare il patrimonio naturalistico dell’Aspromonte, autentica ricchezza per il territorio”.

Recommended For You

About the Author: PrM 1