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Il MArRC partecipa con i giovani della Croce Rossa Italiana alla campagna M’illumino d’immenso

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Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma quale luogo della cultura sensibile alle tematiche sociali, nel rapporto forte e dinamico con il territorio. In occasione della Giornata di sensibilizzazione nazionale su risparmio energetico e stili di vita ecosostenibili “M’illumino di meno”, il MArRC partecipa all’iniziativa del Comitato di Croce Rossa Italiana, venerdì primo marzo, che prevede un trekking urbano nel centro storico, con soste nei punti di principale interesse, a cura dei giovani di CRI. L’appuntamento sarà al Museo alle ore 17.45, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, dove il direttore Carmelo Malacrino saluterà i partecipanti. Da qui partirà il percorso, che si concluderà in Cattedrale. Il programma prevede un flash mob finale e un minuto di “silenzio energetico”. Il consigliere in rappresentanza dei giovani di Croce Rossa Italiana nel Comitato di Reggio Calabria Marius Christian Serghei presenta così il progetto: «La nostra città ha avviato un processo di cambiamento importante, nel tentativo di evolvere. La valorizzazione della storia di Reggio Calabria e della sua ricchezza artistica e culturale accende una luce di speranza sul futuro che soprattutto noi ragazzi abbiamo la responsabilità di costruire, in una città e una regione che hanno tanti tesori nascosti, ancora tutti da scoprire. La nostra “passeggiata” alla scoperta della città non poteva non partire dal Museo». Il direttore Malacrino commenta con soddisfazione: «Il Museo è il luogo in cui riscoprire tutta la bellezza dell’eccezionale patrimonio di conoscenze, di arti, di scambi commerciali e di contaminazioni culturali che ha costruito nei secoli la società calabrese, con la sua cultura e la sua economia. Siamo contenti che i giovani sentano il bisogno di ripartire da qui, alla scoperta del passato comune per affrontare le sfide del futuro». Si è conclusa la straordinaria esperienza di collaborazione tra Regione Calabria e MiBAC con un bilancio più che positivo, di un anno insieme arricchente sul piano formativo e di crescita anche dal punto di vista delle relazioni umane. Il progetto ha visto protagonisti 30 tirocinanti in un percorso formativo per l’accoglienza al pubblico, con il coordinamento dei tutors Palma Buda e Carmelo Lupica. Il saluto con il direttore del Museo è stato emozionante. «Si è trattato di un cammino pieno di soddisfazioni, un viaggio di apprendimento e di scoperta continua, che mi ha aiutato molto a crescere professionalmente. Mettersi in discussione e imparare a comunicare e a confrontarsi con gli altri vuol dire crescere. Affrontare le difficoltà e risolverle è un immenso arricchimento personale», ha testimoniato Antonino. «Il tirocinio ha arricchito il mio bagaglio culturale, entrando direttamente in contatto con i reperti archeologici e immergendomi nel passato storico reggino. È stata un’esperienza formativa e profonda sia dal punto di vista professionale che umano», ha dichiarato un altro Antonino. «Avere la possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro, imparare a lavorare in gruppo e relazionarsi con gli altri, credo sia un’opportunità che ogni individuo dovrebbe concedersi. A maggior ragione se il percorso formativo viene svolto presso un museo dove si respira il fascino della cultura, dell’arte, della storia e gli orizzonti della conoscenza galoppano trainati da tutto quello che offre un luogo considerato semplicemente un’eccellenza. Per tutti noi è stata un’esperienza bellissima e un privilegio. Usciamo da qui arricchiti », ha affermato Antonio, il tirocinante che ha preso la parola a nome di tutti i colleghi. Un ringraziamento commosso e commovente al direttore e ai due tutors è stato ripetuto con sincera emozione da parte di tutti i presenti. Il direttore Malacrino ha dichiarato: «Siamo contenti di avere condiviso questa capacità di fare squadra nell’offrire un museo più accogliente ed efficiente e anche nell’avere affrontato in modo positivo le difficoltà di una struttura complessa. L’auspicio è di rivederci presto».

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