Pasquetta Rock a Spazio Lupardine con le note di Gray Renda e Carmelo Pipitone

Nonostante le iniziali brutte previsioni una giornata con temperatura mite ha accompagnato l’appuntamento atteso a Spazio Lupardine, sulla collina di Pentimele, per la Pasquetta all’insegna del rock, organizzata dall’associazione culturale “Laboratori musicali” di Teresa Mascianà.  Buona musica, cibo e divertimento in una festa che si è aperta in mezzo al verde con Dj Alex Perdido e l’intrattenimento del “Gin Sonic party”. Si accende il pomeriggio con le sperimentazioni di Askenazel, un insolito trip mixato tra musica elettronica e lira calabrese. Spazio poi all’atteso concerto di Gray Renda, esperto rocker calabrese, dalla fine degli anni Ottanta ha raccolto attestati di stima dai principali media rock e metal italiani con tutti i progetti di cui è stato protagonista. Moti di ribellione tra spaccati di vita che lo stesso ha raccolto nel volume uscito lo scorso 7 febbraio, dal titolo “Bassifondi”. Testi e frammenti, li definisce, di pallini di carta accartocciati. Apre con la lettura di una poesia di William Burroughs, che scivola in una carismatica “Alleluia”, e poi ancora “Ho sentito dire”. Voci e sonorità alla Tom Waits per la cover di “Chocolate Jesus” e la protesta contro l’uso sconsiderato delle parole in “Abusi”, dal disco “69 in cerchio” del 2014. Le atmosfere si fanno più cupe con l’ospite che della giornata è stato la chicca, Carmelo Pipitone, chitarrista e co-fondatore del gruppo “Marta sui Tubi”, membro delle band O.R.K. e Dunk propone il suo repertorio urlante e disarmante. Con lui si esibisce anche Lef, Lorenzo Esposito della super band O.R.K. (già Obake e dei Berserk). Trasformismo e rabbia, rock esuberante e distorto che si sublima in note disperate. Pipitone ha il disincanto e la classe dei signori del rock e propone brani da “Cornucopia”, il primo album da solista, prodotto proprio da Lorenzo Esposito.a novembre 2018. «È il breve viaggio di un piccolo uomo tra i vicoli sporchi di una città – spiega, ma anche – il racconto di un condannato a morte dalla vita, che viaggia nel tempo per raggiungere e combattere Dio. Quest’uomo si affida totalmente al suo “Santo” e con lui prova a volare per capire cos’è la caduta; con lui impara a sentirsi migliore degli altri e compiaciuto li affoga, lui stesso affoga in una vasca cercando di liberarsi da quelle catene che prima gli erano tanto amiche». Il prossimo appuntamento a Spazio Lupardine è, come di consueto, la grande festa del Primo maggio. Tra gli ospiti: area vinili con Sero – Peppe Milardi; area electro: Ziinca – Emil Franzo; area rock: Mirköhead. E l’area food curata da “Il frantoio delle idee”.

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