San Lorenzo (RC): approvato in consiglio il rendiconto 2018. Il Lungomare della frazione Marina sarà intitolato al giudice Antonino Scopelliti

Importante seduta del consiglio comunale laurentino, questa mattina, presso la sala delle adunanze di Palazzo Rossi. Due i punti all’ordine del giorno, entrambi approvati, ovvero il consuntivo 2018 e la delibera relativa l’intitolazione del Lungomare della frazione Marina al giudice Antonino Scopelliti, barbaramente ucciso dalla mafia il 9 Agosto 1991 a Campo Calabro. Una scelta, quest’ultima, dettata dalla volontà dell’amministrazione, su impulso del tecnico comunale, l’ingegnere Marco Antonio Sergi, che ha raccolto il desiderio di tanti nel paese di ricordare un grande giudice, amato in tutta la Calabria. Molti ricorderanno che il lungomare della frazione Marina, fino a ieri era chiamato dello Spino Santo. Da oggi, pertanto, porterà il nome di un illustre calabrese.

E proprio in merito al nuovo lungomare che sta finalmente per prendere definitiva forma, va detto che lo scorso 24 Maggio è stata espletata la gara, con la conseguente aggiudicazione dei lavori presso la stazione unica appaltante della Città Metropolitana.  Come si sa, Il contributo economico per il completamento dei lavori del lungomare è stato fornito dai Patti per il Sud e dalla città metropolitana.

Tante sono state le vicissitudini che hanno caratterizzato il lunghissimo iter, non ultima la vicenda che ha portato a una denuncia querela presentata dal sindaco Russo solo due giorni addietro, presso la stazione di Melito di Porto Salvo, nei confronti di alcune associazioni ambientaliste che hanno accusato il sindaco e che hanno creato non pochi disagi all’iter burocratico.  Preme ribadire che per il completamento del Lungomare si sono avuti tutti i pareri necessari positivi e si ritiene che sia un’opera necessaria per il rilancio del territorio comunale.  La denuncia parte della volontà del sindaco di chiarire  la propria onorabilità, nonché di difendere l’amministrazione comunale che rappresenta, ritenendo inaccettabile sentir dire che il lungomare è un’opera fuorilegge e che l’amministrazione svolga pertanto il proprio mandato in maniera illegale. A tal proposito, il sindaco ha  richiesto un legittimo risarcimento dei danni morali subito, precisando che l’eventuale ristoro sarà devoluto in beneficenza.

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