Hospice a rischio chiusura. L’abbraccio della città ai suoi dipendenti e ai volontari a Piazza Italia nel sit-in davanti alla Prefettura

di Antonio Virduci –  “Giù le mani dall’Hospice”, recita uno striscione affisso sulle scale del monumento all’Italia unita. Unità, la stessa che traspira nell’aria calda di metà luglio in mezzo alla gente scesa in strada per difendere a gran voce una struttura che è ormai diventata parte e orgoglio della città. Ma quale battaglia si sta combattendo sulla pelle dell’Hospice? E, soprattutto, chi sono quelli che si stanno affrontando? E perché? Misteri dei flussi finanziari, che quando sono legati in qualche modo alla sanità, diventano ancora più fitti. A piazza Italia stamattina, comunque, davanti alla Prefettura è stata tutta la città a rispondere. Volontari, associazioni, semplici cittadini e anche la politica certo, ma rigorosamente bipartisan. Dal Sindaco Falcomatà, agli esponenti della più tenace opposizione c’erano tutti, segno che il tema dell’Hospice resta caro a tutti e per fortuna non si presta a squallide strumentalizzazioni. Parte la raccolta firme che viene effettuata sotto un gazebo, mentre si diffonde nella piazza la musica dal vivo, a cura delle associazioni culturali che svolgono abitualmente la propria attività all’interno della struttura di Via delle Stelle. Infine, una delegazione si porta all’interno dela Prefettura con le schede appena raccolte. I giorni di passione dell’Hospice sono appena iniziati. Vedremo a breve che sviluppi avrà preso la faccenda.

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