Tuccio:”E adesso dimettetevi tutti”

Riceviamo e Pubblichiamo

Correva l’Anno Domini 2010 quando, da Coordinatore di Grande Città del PdL, mi rivolgevo al movimento giovanile del partito, invitando i giovani a diffidare da chi portava messe ingiustificate di voti. Era incredibile come soggetti sconosciuti alla società civile, professionale, senza arte nè parte, si fossero presentati con sonori risultati elettorali, che non avevano convinto nessuno. Se fui facile profeta o profondo conoscitore della realtà locale, francamente lo ignoro; ma so soltanto che proprio io – che mi ritenevo “baluardo di legalità” come dichiarato dall’allora capogruppo del PD in consiglio Comunale – mi trovai coinvolto nella nota vicenda kafkiana che mi portò alle dimissioni da Assessore all’Urbanistica della Giunta Arena.

Ricordo a me stesso di essere stato coinvolto nella famigerata relazione prefettizia per una vicenda in cui fui ritenuto “contiguo” a soggetti ai quali non sono mai stato legato, solo marginalmente conosciuti e successivamente dimenticati, per come la mia storia personale, ostinatamente, ribadisce giorno dopo giorno! Non mi fu contestata alcuna condotta – di nessun tipo – idonea ad avere determinato lo scioglimento del Consiglio comunale né comunque censurabile in alcun modo. Nulla di personale, dunque, ma nonostante ciò ritenni convocare la stampa e rassegnare comunque le dimissioni, dopo solo pochi mesi dal mio insediamento, tra i gongolanti consiglieri di centro destra (che ambivano al mio ruolo) e gli spocchiosi e trinariciuti esponenti politici di centro sinistra… integerrimi moralisti ad intermittenza…

Urlai alla stampa che la forza della Verità non avrebbe trovato ostacoli alla sua affermazione e che in ragione di ciò avrei dovuto pagare esclusivamente per la mia storia personale ispirata ai valori della mia famiglia, ma che tuttavia sentivo che non bastasse offrire alla comunità la correttezza formale e che occorreva offrire la percezione di tale correttezza. I cittadini necessitavano nutrire fiducia verso le Istituzioni, anche locali, e dovevano essere certi di essere amministrati senza veli e senza dubbi alcuni e che pertanto era necessario anche apparire altrettanto corretti, oltre ad esserlo. Non mi pentii una sola volta di quel gesto, convinto che debba essere la Politica ad appassionare e non l’antipolitica, alimentata giorno per giorno da chi uccide la democrazia. Sono, dunque, consapevole di essere stato corretto e di avere offerto un’immagine di correttezza, perché la nostra terra merita questo! E Voi? Signor Sindaco, Governatore ed esponenti politici di maggioranza e minoranza? Non avete davvero “rossore”?

Siete state tutti coinvolti dall’onda, concreta e tutt’altro che emotiva, della Procura della Repubblica che continua nella sua incessante, auspicata ed apprezzata opera di pulizia etica e morale! Dalla quale non siamo nessuno esclusi! E di fronte a tale opera meritoria, evitate il solito refrain di “fiduciosa attesa nell’operato della magistratura” o di “politicizzazione” della stessa e piuttosto guardate alle dimissioni come strumento di rispetto verso la collettività, verso la Magistratura e verso la nostra amata terra!, nella cui ottica l’indecente, rumoroso, silenzio del Sindaco Falcomatà, del Governatore Oliverio e del Presidente Irto non può essere sottaciuto!

Ciò in attesa che le indagini facciano il loro corso e che gli indagati possano adeguatamente difendersi e magari la Prefettura ritenga inviare la commissione di accesso… E se non basta, per gli amici di Fratelli d’Italia, trincerarsi dietro l’”allontanamento” di Nicolò dal partito, a poche settimane dall’endorsement meloniamo e dal commissariamento dal partito affidato al solito soggetto “stellettato” (quasi che le “stellette” siano ragione di garanzia). Non si ritenga estraneo il PD ai gravi fatti che riguardano e non si sottraggano alle censure neanche i consiglieri di minoranza legati politicamente ai soggetti coinvolti nell’operazione “libro nero”.

A questo punto l’impegno assolutamente indifferibile tocca alla società civile ed al mondo politico, sui quali deve poter contare la Magistratura; adesso tocca a tutti gli attori delle ramificazioni sociali, associative e formative mostrarsi degni dell’appello proveniente dal mondo della giustizia. Non servono a nulla le grandi proclamazioni di intenti, l’instaurazione di commissioni regionali antindrangheta o le stesure dei codice etici se ad essi non conseguiranno le ineluttabili applicazioni dei loro valori fondanti! Così come non sono servite le plurifinanziate associazioni antimafie, marciaiole e parolaie! Occorre prendere atto che i partiti politici (tutti) hanno fallito nel loro intento di allontanare “voti”, invero spesso ben celati.

Se questo è: abbiate dignità e senso dello Stato! Dimettetevi tutti!, nel certo auspicio che la incessante opera della Procura continui ad indagare sui risultati elettorali di tutti gli esponenti politici che vadano dai massimi rappresentanti delle assise consiliari e parlamentari. In questo contesto appare irrinunciabile l’urgente individuazione di un candidato Sindaco veramente con gli attributi, autentici, e non fittizi, esperto, competente, carismatico, capace di invertire la rotta rilanciando doverosamente la nostra bellissima città verso obbiettivi e traguardi che la storia secolare ha assegnato alla stessa!

Luigi Tuccio

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