Governo. Asse Lega-FdI-FI, e al Senato rinasce il Centrodestra

(DIRE) Roma, 12 Ago. – Forse in serata o al limite domani sarà formalizzato, ma l’asse tra le forze del nuovo centrodestra già c’è. Ed e’ andato plasticamente in scena oggi nel corso della conferenza dei capigruppo, che doveva decidere i tempi di avvio della crisi. Contro lo schieramento formato da PD, M5S e gruppo misto, che chiedevano di ascoltare le comunicazioni del premier Giuseppe Conte martedì prossimo 20 Agosto, si è materializzato il fronte formato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un asse quasi inedito che è riuscito ad ottenere un voto preliminare domani, sul calendario d’aula. L’assemblea del Senato, artedì 13 Agosto, alle 18 voterà se tenere la discussione sulla mozione leghista di sfiducia a Conte il giorno successivo, Mercoledì 14. Sulla carta il centrodestra parte svantaggiato con 137 voti rispetto ai 159 di Pd-M5S-misto. Ma nulla assicura che i fronti restino compatti e che i senatori convocati poi effettivamente si presentino. Tanto piu’ che il centrodestra ha mostrato una compattezza oggettivamente sorprendente se solo si considera che ancora pochi giorni fa Salvini smentiva l’ipotesi di un “ritorno all’antico” e prometteva di correre in solitaria. A tal proposito a palazzo Madama si rincorrono le voci di un accordo già raggiunto da tempo tra Salvini e gli alleati. Al punto che qualcuno cita il messaggino inviato ai senatori di area con il quale li si invitava a tornare a Roma a partire dal 13 agosto. Di piu’: fonti parlamentari non confermate danno anche gli estremi dell’accordo, che sarebbe stato raggiunto tra Lega e Forza Italia con la mediazione di Licia Ronzulli, centrato sull’urgenza di andare quanto prima al voto. Nell’intesa si sarebbero fatti anche i nomi dei possibili ministri azzurri, a partire dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati individuata come possibile Ministro della Giustizia e Anna Maria Bernini ipotetica titolare dello Sviluppo. Nello schema Antonio Tajani potrebbe essere il Commissario europeo indicato dall’Italia. Si tratta di voci che si rincorrono negli ambienti parlamentari e che non vengono confermate dai partiti. Ma che testimoniano la ritrovata intesa nella coalizione fino a ieri data per finita. (Rai/ Dire) 19:25 12-08-19 (foto di repertorio)

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