Sudan. Unione donne contro giunta sovrana: tutta maschile

Intesa lascia perplessi alcuni attivisti: troppo potere a militari

(DIRE) 19 Ago. – Se in molti lo hanno celebrato come un successo, l’accordo tra civili e militari raggiunto sabato scorso in Sudan e i primi passi della transizione hanno gia’ suscitato perplessita’ da piu’ parti. L’Unione delle donne sudanesi ha condannato, in una nota, la decisione da parte delle ‘Forze democratiche per la liberta’ il cambiamento’ di nominare una sola donna tra i membri civili della giunta sovrana che sara’ ufficializzata oggi. “Le donne- si legge nella nota- hanno avuto un grande ruolo nella rivoluzione, alla stessa stregua dei loro concittadini uomini. Vogliamo una partecipazione al 50% a tutti i livelli, in base a qualifiche e capacita’”. E in un’analisi su ‘Roar Magazine’, gli attivisti Mohamed ElNaiem e Mohamed Abdelraoof mettono in discussione la struttura stessa dell’intesa: “Il consiglio sovrano e’ la cosa piu’ importante per noi, e’ il corpo supremo che dovra’ scegliere i giudici, rappresentare il Paese e nominare sindaci e governatori. Sara’ composto da 11 membri: cinque nominati dalle Ffc, cinque dal Tmc. Un membro ‘neutrale’, un ufficiale militare in pensione, dovrebbe essere l’undicesimo membro- spiegano- Non crediamo che quest’accordo otterra’ gli obbiettivi per i quali abbiamo combattuto, ne’ che dara’ giustizia alle tante vittime del regime”. (Gif/Dire) 12:59 19-08-19

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