Bennato tra energia e ironia chiude la stagione estiva della Polis Cultura di Catona Teatro

Edoardo Bennato – @Silvana Marrapodi

Qualche minuto prima del concerto Edoardo Bennato arriva silenziosamente e quasi inosservato sale sul palco dell’arena “Alberto Neri” per riscaldarsi con la sua band composta da Giuseppe Scarpato (chitarre), Raffaele Lopez (tastiere), Gennaro Porcelli (chitarre), Arduino Lopez (basso), Roberto Perrone (batteria). In quel passaggio rapido si intuiscono le intenzioni del cantautore rock che, carico di energia, inizia a trasmettere emozioni ancor prima dell’inizio del concerto. Ma il bello deve ancora venire e lo dimostra l’esplosione del pubblico che per tutta la durata del concerto resta rapito dalla sua poetica, che tra tuffi nel passato e nuove proposte musicali, racconta un mondo fatto da “buoni e cattivi”. Propone i suoi classici “Abbi Dubbi”, “Sono solo canzonette” e “il Gatto e la Volpe”, da spazio a due riflessioni dedicate a Enzo Tortora (“La calunnia è un venticello”) e Mia Martini (“Pronti a Salpare”) mentre sul videowall appare la scritta “Nel mio Paese nessuno è straniero”, e infine conclude col suo più recente successo “Ho fatto un selfie”, brano ironico che coglie in pieno la trasformazione della società contemporanea. Oltre due ore di musica, tra proiezioni colorate, l’interazione con il pubblico e la richiesta dei bis, rende il concerto un vero e proprio spettacolo di grande musica, suggestivo e coinvolgente. Nelle sue “canzonette”, il cantautore partenopeo, è riuscito sempre a contestualizzare epoche, tendenze e inclinazioni della nostra società, utilizzando la “morale della favola” come suggerimento privo di ogni giudizio personale. Lui stesso, alla fine del concerto, intrattenendosi con i giornalisti di varie testate afferma che “L’obiettivo è sempre quello di dare buone vibrazioni alla gente e di riceverle, perché la musica è questo, uno scambio di energia tra chi ascolta e chi canta”. I suoi cavalli di battaglia restano attualissimi in una società che in fin dei conti si è poco evoluta, soprattutto nei confronti del sud al quale lui è profondamente legato, così alle domande dei giornalisti aggiunge “Il rock è l’occasione per ironizzare sui paradossi della nostra vita di tutti i giorni… sulle scene della politica (pseudo-politica)… in questo agosto 2019 lo scenario italiano è collodiano, è pieno di gatti e volpi, mangiafuochi e soprattutto grilli parlanti che non demordono…” A proposito delle nuove generazioni Bennato dice “Io vendo Bagnoli per provocazione, per fare in modo che le giovani generazioni rimangano coinvolte quindi si creino inversioni di tendenza”. Non può mancare il suo appello rivolto al sud “Il mio sogno sarebbe che il sud decollasse… bisognerabbe responsabilizzare il sud, fare in modo che non si sentisse alla mercè del ricco nord e quindi si innescasse questo meccanismo di reazione… non è il mio compito fare proposte di questo tipo però siccome sono un pazzaglione ritenuto uno squilibrato, io dico tutte le cose che mi passano per la testa”. A proposito dei selfie, conclude la chiacchierata sostenendo che “Il selfie è la mania del momento… ho ironizzato anche sul selfie, sul fatto che devi stare attento con chi lo fai perché se lo fai con qualcuno che è considerato cattivo vieni messo sotto accusa… inquisitori tutti andate al diavolo”. E come dargli torto.

Antonella Postorino

ph – Silvana Marrapodi

Recommended For You

About the Author: Antonella Postorino