Il Full Moon Party approda in Calabria su iniziativa della giornalista Anna La Rosa

Il Full Moon Party (party della Luna piena) approda in Calabria grazie all’iniziativa promossa dalla giornalista RAI Anna La Rosa, per lanciare un chiaro segnale che va oltre il comune concetto di rave tra amici. La giornalista calabrese, prendendo spunto dal famoso Full Moon Party tailandese ha scelto una delle location più suggestive del litorale jonico locrese, forse il tratto di costa più selvaggio e “immacolato”, nel quale vaste spiagge sabbiose accolgono la macchia mediterranea che irrompe tra le dune facendo da cornice a uno dei paesaggi meno pubblicizzati sui dépliant delle agenzie di viaggio. Quando si parla di Full Moon Party ci si tuffa subito in Thailandia, infatti questo è una delle più belle feste in spiaggia nel mondo. Ogni notte di luna piena, migliaia di persone si riuniscono sulla spiaggia di Haad Rin a Koh Phangan, per ballare fino all’alba in onore della luna. Il primo Full Moon Party “Thailandese” fu improvvisato nel 1985 quando un gruppo di turisti si accorse di quanto fosse bella la luna piena vista da Koh Phangan, e in suo onore decisero di organizzare una festa sulla spiaggia di Haad Rin. La festa organizzata per 30 persone, che oggi raggiunge facilmente le 30.000/40.000 presenze, è diventata così famosa che sono state create altre feste chiamate “Half Moon” e “Quarter Moon”, per festeggiare altri momenti delle fasi lunari. Oggi sulla spiaggia di Haad Rin si trovano dislocati numerosi dj-set alla cui consolle è facile incontrare i dj più famosi del mondo, che suonano i generi musicali più disparati per accontentare i gusti di tutti: dal reggae, alla musica latina, fino alla house-music, dance, tecno, jungle. Tra la folla danzante si esibiscono anche giocolieri, mangiatori di fuoco ed equilibristi. I numeri dimostrano che il Full Moon Party in Thailandia rappresenta una delle mete più ambite dai turisti provenienti da tutto il mondo. Anna La Rosa ha operato un processo all’inverso, ossia lanciare il Full Moon Party “Locrese” per far conoscere, al di fuori della stessa regione Calabria, le potenzialità di un territorio spesso denigrato e ignorato. La sua coloratissima festa, che ha accolto oltre 200 invitati, ha offerto un grosso contributo promozionale di valorizzazione dell’intera Costa dei Gelsomini, mettendo in evidenza, grazie anche alla presenza della RAI, di cui ella stessa ne è colonna portante, le bellezze paesaggistiche di Sant’Ilario dello Jonio, località di nicchia, che al di là dell’orizzonte dialoga con la Grecia. Le immagini colorate del party, organizzato presso il “selvaggio” lido Mistral, tra palloncini, fiaccole, abbigliamenti “tropicali” e pietanze tipiche, diventate virali sui social, fanno solo da attrattore per tutto ciò che questa terra rappresenta, geograficamente, storicamente e culturalmente. Infatti non va dimenticato l’immenso patrimonio archeologico fruibile a poca distanza dalla costa, la bellezza dei borghi antichi come Gerace, Casignana, Caulonia, Stilo, Stignano, ecc…, i castelli, le chiese, le piazze e la gastronomia unica al mondo. Il primo Full Moon Party “Locrese” vuole lanciare un chiaro appello “venite a scoprirci, qui c’è un patrimonio culturale che vuole esplodere”, e questo è stato accolto dai sindaci della locride, alcuni anche presenti alla festa, che con Anna stanno già programmando, con il coinvolgimento di tour operator, una rete Full Moon Party 2020, che avrà luogo il 3 agosto 2020, con la prospettiva di restituire la giusta dignità a un territorio che nulla ha da invidiare a nessun altro luogo del mondo.

Antonella Postorino

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