Alicante: neonato abbandonato in un cassonetto spazzatura, clochard scopre il corpo privo di vita

La polizia sospetta che il corpo del bambino è stato gettato nei rifiuti poche ore prima

Un brutto fatto di cronaca si è verificato in Spagna lunedì alle ore 20.15, precisamente a Alicante nel quartiere di Pla nella via Generale Elizaicin, vicino al Museo Archeologico Provinciale (MARQ). Un senzatetto infatti ha scoperto il corpicino di un neonato all’interno di un bidone della spazzatura. L’uomo lo ha segnalato ad un passante che ha allertato immediatamente le autorità, che sono giunte immediatamente sul posto. Per la creatura purtroppo non c’è stato niente da fare, al momento sono sconosciute le cause del decesso, che saranno chiarite comunque a breve. Il neonato, secondo quanto si apprende dalla stampa locale, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato alla pancia, e questo fa presumere che fosse nato da poche ore, anche perchè non era ancora rigido. Gli inquirenti stanno procedendo adesso alla visione dei filmati ripresi dalle telecamere della zona, che potrebbero aver immortalato il momento dell’abbandono del neonato. Le indagini in un primo momento si concentreranno su ospedali, cliniche e centri sanitari per determinare se hanno assistito a una donna che ha recentemente partorito o che ha subito qualche sanguinamento che è compatibile con il parto. Si cerca anche di capire se il bimbo sia morto durante il parto, oppure se prima sia stato ucciso e poi abbandonato. Particolari che, al momento, solo le indagini e l’autopsia sul corpo del piccolo potranno chiarire. Il piccolo era caucasico. La vicenda ha letteralmente scioccato la Spagna, e la gente si chiede come sia stato possibile che un genitore possa aver agito in maniera così sconsiderata. Sicuramente nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni, si potranno conoscere ulteriori particolari su questa triste vicenda. Non è inoltre la prima volta che un neonato venga abbandonato dai suoi genitori, nei momenti successivi al parto. Anche nel nostro Paese, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,non sono mancati nel corso degli anni episodi simili, spesso finiti in tragedia. È il caso ad esempio di quanto accadde nel Marzo dello scorso anno vicino ad Ancona, dove il corpo esanime di una neonata fu trovato addirittura in un’azienda di rifiuti, proprio sul rullo del nastro trasportatore dove confluisce tutta la spazzatura.

c.s. –  Giovanni D’Agata

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