Reggio Calabria, da Atam sei borse di studio ai diplomati più meritevoli

Consegnate questa mattina le annuali borse di studio Atam. Sei i ragazzi, figli dei dipendenti dell’azienda, che per meriti scolastici, hanno ricevuto un contributo di oltre 500 euro per la prosecuzione dei propri studi.

Una bella cerimonia alla quale hanno preso parte il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l’Amministratore unico di Atam Francesco Perrelli, l’Assessore ai trasporti Giuseppe Marino e il Consigliere delegato alle municipalizzate Francesco Gangemi.

Parole di elogio quelle del Primo Cittadino che, nel suo intervento, si è rivolto ai neodiplomati Marco Condò, Gaia Pellicanò, Antonella Maria Pellicone, Filippo Quattrone, Federica Sinicropi e Giuseppe Caridie, soffermandosi anche sul valore dell’Azienda municipalizzata del Comune, valore che si riscontra anche nell’attenzione verso i suoi dipendenti e le loro famiglie.

“I complimenti all’azienda sono doppi – ha affermato Falcomatà – perché Atam è riuscita a  mantenere queste importanti e significative premialità anche in anni difficili come quelli che ci lasciamo alle spalle. Questo ci offre un’idea chiara di cosa sia l’Atam, da chi è composta e del modo in cui  dà  valore al capitale umano, inteso non solo come lavoratori ma prendendo in considerazione soprattutto le loro famiglie. Anche da parte mia un grosso in bocca al lupo ai ragazzi che investiranno queste somme per la realizzazione del loro futuro. Attraverso le azioni da noi messe in campo sino ad oggi, abbiamo voluto affermare che nella vita va avanti chi conosce qualcosa e non chi conosce qualcuno – ribadisce il Sindaco – e queste borse di studio concretizzano la nostra idea. Il mio grazie va al dottor Perrelli perché non è facile portare avanti una azienda come Atam che necessita di una grande capacità di pianificazione del futuro come, d’altronde, facciamo noi con quella grande azienda che è chiamata Comune. Il mio ringraziamento va anche all’Assessore Marino e al consigliere delegato Gangemi per l’egregio lavoro sin qui condotto con competenza e dedizione, su Atam, sulla mobilità ed in generale nel comparto della società comunali. Questa città sta avviando una rivoluzione culturale senza precedenti anche dal profilo della mobilità sostenibile i cui risultati, forse, non cadono subito all’occhio necessitando di tempo per esprimersi nella loro concretezza. Un disegno che portiamo avanti dal momento del nostro insediamento, del quale iniziamo a vedere i primi frutti, e che presto sarà percepibile anche fisicamente e visivamente da parte dei nostri concittadini. Non si tratta solo di mettere le biciclette in strada, di rinnovare gli autobus, o di dare massima  attenzione ai nostri studenti per gli scuolabus, ma dietro tutto ciò c’è un’idea di fondo che parte dall’approvazione del piano urbano della mobilità sostenibile, documento di cui la città ha bisogno per programmare le attività e per usare strumenti a basso consumo, insinuando un modo diverso di vivere le nostre strade. Per questo ritengo che Comune e Atam debbano continuare a camminare l’una al fianco dell’altro, come stiamo facendo oggi. Atam – conclude Falcomatà – è il simbolo di come, attraverso la passione, l’attaccamento al lavoro, la condivisione delle problematiche, anche familiari, porti i buoni frutti di cui abbiamo detto”.

Di una grande famiglia ha parlato anche l’Amministratore sella società Perrelli: “Per noi questo è un momento molto importante. Nonostante le ristrettezze economiche vogliamo aiutare i ragazzi che proseguono gli studi, dando l’avvio al loro nuovo percorso. Quello di Atam, oltre ad essere un supporto alle famiglie rappresenta un incentivo per i ragazzi a proseguire con passione e impegno”.

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