L. Bilancio. Brunetta: Taglio spesa pubblica o fiscale con deficit al 2%

(DIRE) 21 Set. – “Lo scorso Governo ha di fatto gia’ ipotecato i saldi e le azioni della prossima Legge di Bilancio, limitando enormemente gli spazi di manovra all’attuale Governo che non potra’, come annunciato, effettuare una manovra espansiva ma dovra’ semplicemente eseguire quanto gia’ scritto nelle due lettere di impegni inviate alla Commissione europea. Questo vuol dire che il Governo non potra’ realizzare un rapporto deficit/Pil superiore al 2,0% per il 2020 e che, quindi, facendo due conti, se vuole evitare l’aumento dell’Iva, dovra’ trovare tra i 10 e i 15 miliardi per raggiungere l’obiettivo. Per farlo dovra’ per forza tagliare: o la spesa pubblica o le spese fiscali (deduzioni e detrazioni), o un mix di entrambe le cose”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia. “Spettera’ ai ministri del Governo decidere cosa tagliare- aggiunge- ma una cosa e’ certa: i tagli ci saranno e non saranno facili da digerire per gli italiani. Si taglieranno le detrazioni per lavoro dipendente, per i figli a carico o per le ristrutturazioni edilizie? Quelle sugli interessi passivi sui mutui o quelle ambientali? Si tagliera’ la quota 100 o il reddito di cittadinanza? Al Governo l’ardua scelta. Che comunque va fatta, per evitare di rompere il patto formale sottoscritto in primavera che scontenterebbe la Commissione in primis, e i mercati e le agenzie di rating di riflesso. Con tutte le conseguenze che sono facilmente immaginabili”, conclude Brunetta. (Com/Sor/ Dire) 14:15 21-09-19

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