Sudan. 9 Mesi per salvare l’economia, Khartoum ha un piano

Per interventi serve prestito banca mondiale da 2 mld dollari

(DIRE) 24 Set. – Un piano di “salvataggio” dell’economia, per contrastare il carovita e garantire importazioni di beni essenziali in Sudan, e’ stato annunciato dal ministro delle Finanze Ibrahim Al-Badawi. L’attuazione degli interventi, pero’, e’ vincolata a prestiti internazionali. All’origine della proposta la scarsita’ di prodotti di prima necessita’, come pane, farmaci e carburante, un problema all’origine di inflazione e tensioni sul piano sociale. Proprio il carovita aveva contribuito alle proteste di piazza culminate ad aprile nella destituzione del presidente Omar Al-Bashir e nell’entrata in carica di un governo di transizione. Secondo Al-Badawi, la presentazione del piano si accompagnera’ alla richiesta di un prestito da due miliardi di dollari alla Banca mondiale. Fondi nient’affatto scontati, in particolare alla luce del fatto che a oggi il Sudan resta nella lista dei Paesi che sostengono il terrorismo stilata dagli Stati Uniti. Al-Badawi ha detto che l’attuazione del piano dovrebbe durare nove mesi. In questa fase e’ previsto che restino in vigore i sussidi che tengono bassi i prezzi del pane e del carburante. Dal giugno 2020, invece, il meccanismo dovrebbe essere sostituito con trasferimenti in contanti a beneficio delle categorie piu’ vulnerabili. (Vig/Dire) 11:18 24-09-19

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