Palermo. Malversazione di fondi pubblici

Comando Provinciale Palermo

I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino riguardanti la nota vicenda della Blutec spa, hanno dato ulteriore esecuzione al decreto di sequestro preventivo per 16 milioni di euro emesso dal GIP torinese, ponendo in sequestro il 100% delle azioni della M. SPA, capogruppo di proprietà dell’indagato R. G. Quest’ultimo, unitamente a C. D. C., è accusato di aver distratto ingenti finanziamenti pubblici, erogati per il tramite di I.(per conto del Ministero dello Sviluppo Economico), per sostenere il programma di sviluppo finalizzato alla riconversione e riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese (PA), che prevedeva la realizzazione di una nuova unità produttiva presso gli opifici della ex impresa FCA Italy S.p.A. Entrambi sono indagati per malversazione a danno dello Stato.

Nella precedente attività di sequestro eseguita nel mese di luglio, sempre su delega della Procura della Repubblica torinese, erano stati sottoposti a sequestro disponibilità finanziarie e beni di varia natura riconducibili alla B. e agli indagati per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro, nonché il 15% circa delle azioni della M. (di proprietà di G.), il cui valore, attenendosi prudenzialmente alle risultanze del bilancio, era stato stimato in 10 milioni di euro. Il Tribunale del Riesame di Torino ha confermato il provvedimento del GIP con ampia motivazione che supporta l’ipotesi investigativa finora sviluppata.

Dopo il sequestro e l’immissione in possesso da parte dell’amministratore giudiziario delle citate quote della M., una più complessa attività di stima, che ha tenuto conto, in particolare, della notevole esposizione debitoria della controllata B. spa, ha concluso che l’effettivo valore dell’intera M. spa si aggiri sui 9,4 milioni di euro. Conseguentemente, per assicurare la compiuta esecuzione del provvedimento del GIP sui beni dell’indagato G., nella forma “per equivalente”, è stato necessario sottoporre a sequestro l’intero capitale sociale della M., che verrà a breve affidato dal GIP a un amministratore per l’ordinario prosieguo dell’attività d’impresa. La M. spa è un’azienda storica del settore della produzione di componentistica automotive, che nasce dall’acquisizione del Gruppo S., fondato a Torino nel 1919. Quale holding della famiglia G. è proprietaria, oltre che della B. SPA, già in sequestro e attualmente in amministrazione giudiziaria, anche di altre società, tra cui la A. I. Srl, con sedi a Lecce e Vaie (To), acquisita per l’80% ad inizio agosto ed operante nella fornitura di carpenteria nel settore delle macchine movimento terra, dei macchinari agricoli e per le costruzioni stradali. La Guardia di Finanza prosegue la propria azione di contrasto agli sperperi di risorse pubbliche provenienti dai fondi europei, nazionali, regionali e locali, che rappresentano un rilevante danno non solo per il complessivo sistema degli incentivi alle imprese ma soprattutto alimentano una concorrenza sleale a nocumento degli operatori economici onesti e rispettosi delle regole.

 

fonte  –  http://www.gdf.gov.it/stampa/ultime-notizie/anno-2019/settembre/malversazione-di-fondi-pubblici

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