Fallimento Gestione Rifiuti a Reggio Calabria: L’Amministrazione “capace” di indebitare più delle precedenti

Gli esponenti di Reggio Futura e del Movimento Nazionale per la Sovranità, tramite una conferenza stampa incalzano l’Amministrazione Comunale su uno dei temi più attuali in città: la gestione dei rifiuti. Al tavolo hanno esposto la loro relazione sullo stato dei fatti:  Ersilia Cedro (MNS), Saverio Laganà (MNS), Giuseppe Sergi (RF), ed il veterano Giuseppe Agliano (RF).

E’ proprio quest’ultimo a prendere la parola per primo per segnare un “escursus” storico della vicenda che vede protagonista l’AVR a circa un mese dalla scadenza del contratto con il Comune di Reggio Calabria al fine di effettuare delle opportune valutazioni. Agliano, ricorda che il servizio dell’AVR, ditta “voluta” dai commissari, costa circa 25 milioni l’anno, una cifra importante che però non corrisponde poi a quanto si può vedere per le strade in città e cioè cumuli di spazzatura e mastelli spesso stracolmi di immondizia differenziata, una vera e propria indecenza con disservizi che causano disagi importanti ai cittadini. Come se non bastasse lo status quo, esiste la preoccupazione per quanto dichiarato dal Sindaco Falcomatà circa la creazione di una nuova società “in-house” che dovrà occuparsi della gestione dei rifiuti. Preoccupazione giustificata dai tempi strettissimi in cui dovrà muoversi l’Amministrazione Comunale, formalmente 15 giorni anche se poi si tratta di qualche mese. Un operazione titanica se si considera poi tutta l’area della Città Metropolitana, per cui o ci si stava lavorando da tempo ma pare che in Consiglio Comunale non si sapesse nulla oppure è un annuncio sostanzialmente da campagna elettorale. Basti pensare al debito attuale accumulato dal Comune di Reggio Calabria con la concessionaria AVR stimato in circa 15 milioni di euro, che causano alla ditta ovvi problemi di liquidità per i pagamenti delle spettanze ai suoi lavoratori. Certo c’è una fascia di morosi che non paga il servizio e che crea un problema ma anche il Comune di Reggio Calabria, dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, non paga alla Regione Calabria la tassa sui rifiuti per circa 45 milioni di euro e tutto il dovuto non è certo quanto evaso da reggini non virtuosi. Ci sarebbe da aggiungere anche l’ingente debito relativo al servizio idrico, in parte ereditato, ma carte alla mano le cifre dell’amministrazione Falcomatà sono impietose ed evidenziano che ha prodotto più debiti delle precedenti. Il totale è più di 140 milioni di euro (questo è il totale per la gestione dei e del servizio idrico) per gli altri settori chiederemo in Consiglio Comunale le cifre. Agliano conclude l’intervento con la richiesta pubblica al Sindaco (o a chi per lui) per sapere come l’Amministrazione intende fare fronte a queste cifre importanti di debiti.

Ha perso la parola Saverio Laganà, dei sovranisti reggini, che ha messo in luci le problematicità più spicciole create dalla raccolta differenziata così com’è stata impostata e portata avanti in questi ultimi anni. Una battaglia che conduce già da qualche anno, predisposta ad evidenziare le criticità più e meno evidenti create dalla scelta dell’utilizzo del “mastello” da parte dell’Amministrazione Falcomatà. Decisione scellerata, continua Laganà, perchè non ha tenuto conto di molteplici fattori, per esempio le dimensioni dei marciapiedi reggini, la facilità con cui possono essere trafugate da animali randagi ed insetti, la estrema difficoltà di tenerli in casa o a bordo dell’uscio quando (come spesso accade) si verificano disservizi. Insomma tutta una serie di situazione che avrebbero dovuto essere previste prima della scelta della raccolta porta a porta, tra l’altro in molte città italiane si sta tornando al vecchio sistema, quello con i cassonetti differenziati.

E’ stato di carattere pratico anche l’intervento di Ersilia Cedro, che ha ricordato quanto è già sotto l’occhio di tutti e cioè la sporcizia per le strade della città, e l’inefficienza dell’attuale modalità per la differenziata. La Cedro ha anche affrontato il problema dell’evasione al tributo ricordando che molti dei reggini utilizzano le zone dell’hinterland, dove ancora non è prevista la differenziata, per buttare la spazzatura nei normali cassonetti. Quest’ultimi ad oggi si riempiono e “straripano” in poco tempo, colmi oltremodo di qualsiasi rifiuto perchè devono soddisfare un numero spropositato di utenti. Per renderli nuovamente utilizzabili occorrono interventi speciali con mezzi e ruspe che poi vanno a incidere sul servizio pagato dagli utenti ligi. La situazione è al collasso conclude la dirigente del Movimento Nazionale per la Sovranità di Reggio Calabria.

Giuseppe Sergi tratta invece l’aspetto umano della vicenda. Con personale non puntualmente retribuito, ditte in affanno, debiti che si sommano sulla casse comunale, insoddisfazione degli utenti che non solo pagano tra le aliquote più alte d’Italia ma hanno un servizio non adeguato a quello che corrispondono ed hanno sotto gli occhi una situazione che quando va bene funziona a singhiozzo. Per non parlare dei fallaci servizi di disinfestazione e derattizzazione. Sergi insiste sul fatto che materialmente i tempi per la creazione e la messa in a regime di una nuova società in-house, come lasciato intendere da Falcomatà, non ci sono. Da imprenditore e da padre di famiglia, manifesta soprattutto seria preoccupazione per le maestranze dell’AVR, circa 400 posti di lavoro a rischio. In conclusione Reggio Futura ed il Movimento Nazionale per la Sovranità chiedono trasparenza sulla vicenda dei rifiuti all’Amministrazione Falcomatà ed il coinvolgimento della varie parti sociali.

 

FMP

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