Treni. Regione Piemonte si candida in UE per quelli ad idrogeno

Progetto insieme a Francia; Marnati: Anche Tav ridurrà 30% CO2

(DIRE) Torino, 15 Ott. – “La Regione Piemonte oggi si e’ candidata ufficialmente a Bruxelles per diventare polo dell’idrogeno”. Lo dice Matteo Marnati, assessore della Regione Piemonte all’Ambiente, intervenuto all’assemblea aperta in Consiglio regionale su ambiente e clima. “Abbiamo l’ambizione di diventare uno dei principali poli europei dell’idrogeno assieme con la regione del Auvergne Rhone Alps”, spiega l’assessore. Proprio questa mattina infatti, la Regione si e’ candidata a Bruxelles nel gruppo di lavoro che studia l’impiego del treno all’idrogeno per il trasporto pubblico insieme alla regione francese. “Gli advisors della Commissione europea- riferisce Marnati in aula- informalmente ci dicono che questo puo’ sicuramente essere un progetto di successo, sia perche’ si tratta di un tema trasfrontaliero sia perche’ tocca un tema cruciale della mobilita’ nell’ottica di un’economia green”.
Sempre sul tema della mobilita’, l’assessore dice di essere “orgoglioso di aver votato a favore della Tav che quando sara’ completata ridurra’ del 30% le emissioni di CO2 nell’ambiente”.
Marnati, proseguendo il suo intervento in Consiglio regionale, aggiunge che “le regioni come il Piemonte mettono in campo incentivi per l’efficientamento energetico dei condomini, oggi per esempio siamo al 30% di copertura del teleriscaldamento, ma- precisa- il nostro obiettivo e’ di arrivare al 50 entro la fine della legislatura. L’assessore Marnati, in conclusione del suo intervento in Consiglio regionale in Piemonte, nonostante ammetta che tutti i presenti in aula devono essere fieri perche’ “ci sono paesi dove non sarebbe mai stato consentito fare un dibattito come questo”, riprende i giovani ambientalisti dei Fridays for future, anche loro invitati oggi a palazzo Lascaris. “Rinunciate a qualcosa anche voi- incalza l’assessore- ai ragazzi del Friday For Future dico che e’ giusto promuovere la sensibilita’ ambientale, ma questo ha un costo: e questo costo si chiama rinuncia. Rinuncia agli oggetti di lusso, all’utilizzo di materiali inquinanti e ai privilegi di cui oggi usufruite”.
(Saf/ Dire) 18:57 15-10-19

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