Ripepi (FdI): Nuovo PSC sempre più un miraggio a danno degli stabilimenti balneari reggini

L’inevitabile quanto ordinaria lentezza ed imperizia dell’amministrazione Falcomatà hanno fatto ancora colpo sui ruderi di una città fantasma ormai vittima arresa di un Sindaco assolutamente di facciata. Nello specifico faccio riferimento agli imprenditori balneari che hanno la necessità di programmare il futuro della loro attività, essendo le stessa fonte di sostentamento in un momento storico particolarmente povero di lavoro e risorse. Il caro Sindaco difatti, piuttosto che occuparsi esclusivamente della sua campagna elettorale, dovrebbe prestare maggiore attenzione alle richieste dei cittadini che sono sempre di più sommersi da problemi frutto della sua pessima gestione del bene pubblico. Il prossimo 31 Ottobre infatti, scade il termine per la presentazione delle domande di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreative e l’amministrazione comunale non ha ancora stabilito un percorso univoco e certo che consenta a chi ne abbia l’interesse di progettare la propria impresa. Il settore turistico è portante per l’economia della nostra città e l’Amministrazione Comunale dovrebbe con tutte le sue forze sostenere chi opera in questo settore contribuendo da rendere in parte un’immagine positiva della città. Purtroppo però, come in buona parte degli uffici comunali, anche quelli preposti all’operatività del PCS annegano nella più totale confusione rinviando di continuo qualsiasi decisione e scaricando come consueto la responsabilità ad altri. Essendo ormai profondamente indignato dall’andamento pessimo di questa amministrazione, ma determinato a lottare con tutte le mie forze affinchè Reggio possa risorgere dalle sue ceneri, anche su questo argomento presenterò immediatamente un’interrogazione al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale per avere delucidazione sullo stato dell’arte del PSC di Reggio Calabria. La città merita servizi e strutture che funzionino e che siano a livello di tutte le altre località turistico-balnerari. Il mio impegno sarà di seguire e fare battaglia anche su questo ennesimo fiasco.

Massimo Ripepi – Fratelli d’Italia

 

di seguito l’interrogazione del Consigliere Massimo Ripepi

(ai sensi dell’art. 45 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio)

Al Presidente del Consiglio Comunale

di Reggio Calabria

OGGETTO: Vigenza ed effettiva operatività del PCS del Comune di Reggio Calabria. Richiesta di chiarimenti.

Premesso che:

  • I balneatori, come qualsiasi altro imprenditore, hanno la necessità di programmare il futuro della loro attività, sia se prevedono prospettive di crescita che semplici adeguamenti alle condizioni del mercato, ovvero alla normativa;

  • La scadenza ultima del 31.10 per la presentazione delle domande di concessione, autorizzazione e comunicazioni è imminente;

  • L’Amministrazione non ha ancora stabilito un percorso univoco e certo che consenta a chi ne abbia l’interesse di poter programmare gli investimenti per la propria impresa;

Considerato che:

  • Non si può non comprendere quanto il settore turistico sia portante per l’economia del Comune e come avrebbe ancora grandi margini di sviluppo se saggiamente indirizzato ed assistito;

  • In questa logica l’Amministrazione Comunale dovrebbe prodigarsi con tutte le sue forze per sostenere quegli operatori del settore della balneazione e dei servizi turistici ricreativi su area demaniale che oggi, come giusto merito, rappresentano una immagine positiva della città e che invece si trovano a doversi confrontare con una situazione di assoluta incertezza;

Rilevato che:

  • Gli Uffici preposti all’operatività del PCS sembrano annegare nella più totale confusione rinviando “sine die” qualsiasi decisione e/o scaricando ad altri (Regione) le decisioni, anche se non dovute;

Tutto ciò premesso, considerato e rilevato, lo scrivente interroga il Sindaco per sapere:

  • quale debba essere considerato il reale stato dell’arte relativamente al PCS;

  • cosa intende fare codesta Amministrazione perché diventi una realtà operativa aprendo reali prospettive di sviluppo per il settore normato e garantendo a chi già nel settore opera, o intende operare, certezze indispensabili per poter gestire e programmare il futuro della propria attività d’impresa.

Per quanto sopra, quindi, chiede risposta scritta a stretto giro di corrispondenza e che la discussione della presente interrogazione possa essere messa all’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale, con audizione in aula del Responsabile tecnico del PCS.

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