Vizzari su risultati Rapporto Svimez 2019

“I dati che ci troviamo a commentare sono allarmanti, desolanti. Questa terra risulta essere svuotata di ogni cosa. Dal punto di vista economico ci troviamo ad un punto morto, ma ancora più preoccupante è la questione sociale. Un Mezzogiorno sempre più vecchio, sempre più abbandonato da parte dei giovani che, per necessità, sono costretti a spostarsi altrove per cercare fortuna e realizzazione professionale”. Lo scrive in una nota Roberto Vizzari, già Sindaco di San Roberto, presidente dell’associazione socio-politica CambiaMenti, commentando i risultati resi noti dal Rapporto Svimez 2019.

“Nel 2018 la Calabria, oltre a tagliare il record della peggiore performance economica, con una diminuzione del PIL dello 0,3% – continua Vizzari – è salita anche sul podio della regione che conta la maggiore percentuale di giovani che attraversano i confini. È drammatico. Mentre gli altri, seppur in minima parte crescono, la nostra Regione continua a sprofondare. Ancora più grave è che manchi un piano complessivo strategico di sviluppo, un progetto concreto che vada al di là di qualche spot. Assistiamo a qualche iniziativa isolata e non coordinata, a tanti proclami, ma quando arrivano i numeri, nessuno può confutare che ciò che è stato fatto è poco o nulla e, comunque, che si siano ottenuti risultati del tutto insufficienti”.

Cosa fare allora?

Per Vizzari bisogna passare dalle parole ai fatti. E serve, soprattutto, l’interesse del Governo nazionale a risolvere la questione.

“È indispensabile spingere forte sul piano degli investimenti, il Governo deve tornare ad investire risorse al Sud, per riuscire a dare respiro alla classe imprenditoriale”.

Infrastrutture e Grandi Opere

“Per sbloccare lo stallo in cui ci troviamo è opportuno che si inizi ad investire in infrastrutture e grandi opere. Unica e reale linfa per tutto il settore produttivo.

Tra queste – dice Vizzari – bisogna rilanciare il progetto del Ponte sullo Stretto, opera epocale che collegherebbe le due sponde di Sicilia e Calabria, che darebbe un impulso decisivo alla crescita complessiva del Sud Italia. Solo così, conclude, si può risalire la china, per impedire che il dramma si trasformi in tragedia”.

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