Maltempo. Protezione Civile: da inizio anno 174 eventi e 30 morti

Borrelli: “Episodi più ravvicinati; effetti più devastanti”

(DIRE) Trieste, 14 Nov. – “I cambiamenti climatici che viviamo nel nostro paese ci impongono di adottare una serie di misure di prevenzione per cercare di limitare gli effetti che saranno sempre piu’ devastanti. Da inizio anno ci sono stati 174 eventi, senza contare quello di ieri, che hanno colpito varie zone del nostro territorio provocando feriti e 30 morti, e per noi ogni vittima e’ una sconfitta del sistema”. Cosi’ il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, in visita oggi al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, accolto dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. “Questo periodo impegnativo si sta ripetendo con frequenza sempre piu’ ravvicinata ed elevata e quindi lavoriamo su questo- continua Borrelli-. Abbiamo assistito a raffiche di 150 chilometri orari in gran parte della Penisola all’inizio della settimana e nel Sud. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici”. Per questo la Protezione civile, spiega, lavora su piu’ fronti: dalle problematiche connesse al clima, la gestione e diminuzione dei rischi da disastri, allo sviluppo sostenibile e la cultura della protezione e della conoscenza del rischio. Per quest’ultimo aspetto, Borrelli annuncia una piattaforma nazionale di allertamento, con un’app che consentira’ ai cittadini di avere in tempo reale le informazioni e istruzioni sui corretti comportamenti da adottare. Le ricadute economiche per le finanze pubbliche sono un altro livello del problema, continua Borrelli. “Le statistiche dicono che se teniamo conto del costo che lo Stato sostiene dei soli terremoti, sono 4 miliardi di euro l’anno, dall’Irpinia a oggi- spiega il capo della Protezione civile-. Ogni 3-4 anni abbiamo un grande terremoto, e il costo e’ 18-20 miliardi di euro, 21,5 miliardi e’ stata stima dei danni dell’ultimo. Lo Stato non ha mai fatto mancare il proprio contributo- conclude- nonostante le condizione della nostra finanza pubblica, ma le risorse non bastano mai”. (Mil/ Dire) 18:26 14-11-19

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