Ex Ilva. Gelmini: stralcio dello scudo clamoroso autogol

(DIRE) Roma, 17 Nov. – “Credo che la maggioranza abbia fatto un clamoroso autogol, quello di cambiare, a trattativa già avviata, le regole del gioco. Avere stralciato dal decreto Salva Imprese la questione dello scudo penale è stato un clamoroso autogol perche’ ha dato il pretesto ad ArcelorMittal per rescindere il contratto e ha dato l’immagine di un paese in cui non c’e’ spazio per gli investitori stranieri. Cambiare le regole del gioco durante la partita e’ una modalità che allontana gli investitori”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a margine del convegno di ‘Liguria Popolare Idee e valori al centro’, in corso a Genova. Poi, ha proseguito: “Il governo ha arrecato un danno reputazionale al nostro Paese, un danno molto grave. Inoltre le soluzioni alternative sono molto difficili da percorrere perchè le nazionalizzazioni in Italia non hanno mai funzionato e utilizzare le risorse di Cassa depositi e prestiti, senza le competenze che Cdp evidentemente non può avere, non è una soluzione. Il fatto che debba intervenire la magistratura non e’ la strada migliore. Il Governo dovrebbe avere l’onesta intellettuale di ammettere l’errore e ripatire. Noi abbiamo presentato per primi un emendamento al decreto fiscale per reintrodurre lo scudo, che e’ stato dichiarato inammissibile, per non affrontare il nodo politico di un M5S che evidentemente avrebbe votato contro. Credo che sia difficile fare, come immaginava Grillo, un parco giochi dell’Ilva. In realtà, si sta giocando con 15 mila posti di lavoro e si mette e repentaglio anche Cornigliano e lo stabilimento di Genova, una modalità assolutamente sbagliata”. (Anb/ Dire)

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