Africa. Più investimenti da aziende tedesche, parola di Angela Merkel

L’impegno della cancelleria durante il summit in corso a Berlino

(DIRE) Roma, 19 Nov. – La Germania vuole che le proprie aziende private investano di piu’ in Africa, nell’ottica di giocare “un importante ruolo capace di offrire piu’ opportunita’ che rischi”.
Lo ha spiegato la cancelliera Angela Merkel intervenendo alla seconda edizione del ‘Compact with Africa’, la conferenza dedicata al continente che da oggi a domani si svolge a Berlino.
L’iniziativa e’ stata lanciata nel 2017 nell’ambito del Summit del G20, e ad oggi hanno aderito dodici Paesi africani: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ghana, Guinea, Marocco, Ruanda, Senegal, Togo e Tunisia.
Stando alla stampa locale, la cancelliera si e’ detta “convinta” che aumentare gli investimenti dall’economia piu’ forte d’Europa potra’ aiutare il continente africano a crescere.
“Dovremmo fare tutto quello che e’ in nostro potere per cooperare con l’Africa- ha detto ancora Merkel- e non limitarci semplicemente a parlare di Africa. Dobbiamo fare qualcosa insieme”. Questo pero’, a patto che i governi mettano gli investitori in condizione di operare in un contesto “trasparente”, in riferimento alla corruzione che dilaga nelle istituzioni di alcuni Paesi.
La strategia della Germania in Africa e’ stata confermata dal ministro dello Sviluppo, Gerd Muller. Evidenziando l’enorme potenziale dei giovani che, secondo gli esperti, raddoppieranno entro il 2050, Muller ha spiegato che il governo “vuole incoraggiare le aziende tedesche ad investire in settori chiave”, come quello del digitale o delle rinnovabili, in cui la Germania sta gia’ gestendo 200 progetti in tutto il continente. Sebbene pero’ la cooperazione allo sviluppo tedesca sia stata dotata di un fondo da un miliardo, Muller ha ricordato che gli investimenti privati sono ancora bassi, mentre quelli di Francia e Regno Unito “sono decisamente piu’ consistenti”. Il ministro infine ha anticipato l’intenzione di creare partnership con Marocco, Tunisia ed Etiopia, oltre a quelle gia’ in essere in Costa d’Avorio, Senegal e Ghana.
Al summit, a cui partecipano capi di Stato e di governo dai 54 paesi africani, mancano esponenti della societa’ civile: ad avanzare questa critica e’ stata l’associazione protestante ‘Brot fur die Welt’, Pane per il mondo. Il suo direttore Reinhard Palm, di origine africana, ha poi in parte bocciato la strategia del governo: bene gli investimenti privati, ma secondo Palm andranno a vantaggio dei grandi imprenditori e quindi delle classi benestanti, lasciando escluse quelle medio-basse e i piccoli imprenditori che invece “hanno grandi problemi” ad ottenere finanziamenti a lungo termine. Infine il direttore dell’associazione caritatevole ha contestato il fatto che al ‘Compact with Africa’ si sia parlato solo di temi legati all’economia, tralasciando quelli sociali e sullo sviluppo sostenibile.
(Alf/Dire) 18:09 19-11-19

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