Sicurezza. Salvini: Persone per bene non hanno mai paura della divisa

“Sport preferito di alcuni detenuti denunciare gli agenti”

Rome Italy 22 September 2018 – Isola Tiberina – Atreju18 ” EUROPA CONTRO EUROPA ” 21° edizione
Matteo Salvini
Credit: Giuseppe Andidero/Alamy Live News

(DIRE) Rimini, 19 Nov. – “Ormai lo sport preferito da alcuni detenuti è la denuncia immotivata di violenza o tortura da parte di donne e uomini in divisa”. Dal palco del congresso nazionale del Sap in corso a Rimini, il segretario della Lega Matteo Salvini sottolinea che occorre “rivedere quella normativa perchè c’e’ l’avvocato a gratis all’infinito, non per i poliziotti ma per i delinquenti, e quindi qua c’e’ qualcosa che non funziona”. Ecco perchè, continua, “quando torniamo al governo dobbiamo rivedere questa legge perchè non si può lavorare col terrore di non poter garantire la propria sicurezza e l’altrui sicurezza”. Salvini ricorda con “orgoglio la sperimentazione del taser” per la Polizia locale, con i primi 3.500 in servizio dall’inizio dell’anno “a meno che ci sia qualche fenomeno. A Milano il consiglio comunale a maggioranza, come a Palermo e a Torino, ha detto no, gli uomini della Polizia licale non possono usare il taser perche’ e’ strumento di morte e tortura”. Si tratta, attacca, di “tare mentali pregiudiziali. Le persone per bene non hanno mai paura della divisa”. Altra battaglia combattuta dal leader leghista riguarda le aggressioni ai poliziotti. “Al di la’ delle rivendicazioni sacrosante stipendiali e contrattuali, ho combattuto per mettere nel decreto sicurezza che se c’e’ un’aggressione o un oltraggio alla divisa non esiste lasciare al magistrato la decisione sulla tenuità del fatto. Se sputi a un poliziotto – chiarisce – vai in galera”. Tuttavia, termina, “scommetto che per pregiudizio ideologico il primo punto del decreto sicurezza bis sara’ per reintrodurre la tenuità del fatto”. (Som/ Dire)

Recommended For You

About the Author: Redazione ilMetropolitano