Napoli. Nuova Piazza Garibaldi, nasce Agorà tra più grandi d’Europa

Oltre 65mila mq, snodo per ferrovie e metro e parcheggio interscambio

(DIRE) Napoli, 29 Nov. – 65mila mq, 60 fasi lavorative, un’arena per 2500 posti per spettacoli e manifestazioni, 37mila mq di aree pedonali, 15mila mq di aree verdi e 9mila mq di intrattenimento, 200 nuovi alberi e una galleria commerciale con venti negozi.
Sono solo alcuni dei numeri che caratterizzano il nuovo volto di piazza Garibaldi a Napoli. Un’area, la piu’ grande della citta’ e tra le piu’ grandi d’Europa – basti pensare che Place de la Re’publique a Parigi misura 16mila mq e Trafalgar Square a Londra ‘solo’ 10mila mq – cuore pulsante del trasporto pubblico locale e non solo. Piazza Garibaldi e’ infatti sede del nuovo nodo intermodale dove confluiscono le Ferrovie dello Stato, le linee 1 e 2 della metropolitana e un grande parcheggio di interscambio.
Oggi il progetto dell’intera area disegnata dall’archistar Dominique Perrault ha preso vita con l’inaugurazione alla presenza della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, del sindaco della citta’ Luigi de Magistris, di Ennio Cascetta presidente di Metropolitana Napoli, di Maurizio Gentile amministratore delegato Rfi, e, ancora, di assessori e vertici delle forze dell’ordine. Per De Micheli il risultato ottenuto e’ “un esempio per il Paese” perche’ qui “ci sono state tante persone, che – ha affermato – rappresentano istituzioni e aziende che, lontano dai clamori della cronaca, si sono messe e, giorno dopo giorno, hanno fatto tutte, con grande attenzione il proprio dovere. Se proviamo a far cosi’ dappertutto il Paese cambia”. Quello di piazza Garibaldi, ha ricordato Cascetta, e’ stato “un cantiere complicatissimo anche perche’ lo abbiamo realizzato senza mai chiudere neanche un giorno la circolazione nella piazza. E ogni giorno, le auto in transito nella piazza sono ben 36mila”. Con il taglio del nastro del nuovo “nodo”, rimarca il presidente di Metropolitana di Napoli, “si aggiunge un tassello importante al completamento dell’intera linea 1”.
Un completamento che insieme alla nuova Linea 6 da ieri puo’ contare sui fondi che dal ministero sono stati sbloccati e “che arriveranno – ha confermato De Micheli – entro la fine di quest’anno”. Una boccata d’ossigeno, ha ammesso de Magistris, dopo il serio rischio di “vedere i cantieri chiusi”. Grazie a questi finanziamenti, ha annunciato il primo cittadino, l’anno prossimo saranno inaugurate tre nuove stazioni e con l’arrivo dei nuovi convogli si e’ “alla svolta definitiva per il trasporto su ferro e non solo” per la citta’. Di rilievo e’ anche il parcheggio per auto da 300 posti che, come ha ricordato Gentile, “unitamente ai collegamenti sotterranei” realizzati, ha comportato un “investimento di 13 milioni di euro”. La sinergia nata tra Comune, ministero, Rfi e Metropolitana di Napoli, e’ stata piu’ volte ricordata dal sindaco che ha definito la nuova piazza Garibaldi “una grande vittoria di squadra”. E la collaborazione non finisce con l’inaugurazione di oggi: andra’ avanti nei prossimi mesi per un accordo firmato proprio stamattina grazie al quale Comune, Ferrovie e Metropolitana si occuperanno del mantenimento della piazza. Grazie ai contributi di Ferrovie saranno assicurati gli straordinari agli agenti della municipale che dovranno vigilare sull’area h24. Metropolitana, poi, si occupera’ del mantenimento delle aree verdi e delle strutture realizzate almeno fino a quando, ha spiegato Cascetta, “non ci sara’ una gestione commerciale di questi spazi che faccia vivere l’area tutto l’anno”. Quella del mantenimento della vivibilita’ dell’area e’ la vera sfida cui e’ chiamata l’intera citta’. Si tratta, ha spiegato il primo cittadino, “di un “condominio condiviso”. Ci saranno albergatori, turisti, viaggiatori, napoletani, commercianti, residenti, immigrati, persone povere e persone ricche. E qui bisognera’ essere bravi a far convivere tutte queste esigenze”.
Il mantenimento della piazza e’ la vera sfida perche’ ha concluso de Magistris “qui se si vince, vince Napoli. Se si perde, perde Napoli”.
(Gup/ Dire)

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