Ucraina. UNICEF: 430mila minori a rischio dopo 5 anni di conflitto

(DIRE) Roma, 2 Dic. – Secondo l’Unicef, nonostante gli ultimi sviluppi che puntano a proteggere i diritti dei bambini colpiti dal conflitto quinquennale dell’Ucraina orientale, quasi mezzo milione di ragazze e ragazzi continuano ad affrontare gravi rischi per la loro salute fisica e il loro benessere psicologico.

“È inconcepibile che i bambini dell’Ucraina orientale continuino a frequentare scuole con fori creati dai proiettili e rifugi antiaerei e che vivano in quartieri che sono periodicamente bombardati e disseminati di mine terrestri – ha detto il Direttore regionale dell’Unicef per l’Europa e l’Asia centrale, Afshan Khan, che di recente è tornata dall’incontro con alcuni bambini e famiglie dell’Ucraina orientale- Una soluzione politica è attesa da tempo. Invitiamo tutte le parti in conflitto a porre fine ai combattimenti nell’Ucraina orientale”.

Khan ha riconosciuto che la recente approvazione da parte del governo ucraino della Dichiarazione delle scuole sicure e’ un passo positivo per proteggere meglio l’istruzione dagli attacchi e ridurre l’uso militare delle scuole, ma ha sottolineato che piu’ di cinque anni di conflitto sono stati devastanti per i bambini di entrambi i lati della linea di contatto. Questi i dati: 172 bambini, la più piccola una bambina di un anno, sono stati feriti o uccisi a causa di mine o altri residuati bellici esplosivi. Solo quest’anno sono stati segnalati 36 attacchi alle scuole, di queste una scuola e’ stata danneggiata 15 volte. Dall’inizio del conflitto sono state danneggiate o distrutte oltre 750 strutture scolastiche.

Le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono state attaccate 80 volte quest’anno. Negli ultimi tre anni si sono verificati più di 300 incidenti simili. 430.000 bambini vivono con traumi psicologici e hanno bisogno di un sostegno costante per affrontare il trauma emotivo di dover crescere durante un conflitto prolungato. 2 milioni di bambini, donne e uomini sono a rischio di morte e lesioni a causa delle mine terrestri e altri residuati bellici esplosivi, poiche’ l’Ucraina orientale e’ oggi uno dei luoghi piu’ contaminati al mondo dalle mine. Cosi’ in un comunicato l’Unicef.

“I bambini che ho incontrato in Ucraina orientale hanno speranze e sogni come tutti i bambini, ma hanno sofferto enormemente dopo cinque anni di vita in costante pericolo- ha detto Khan- L’Unicef e i suoi partner sono pronti a sostenere misure per proteggere ulteriormente i bambini e garantire la piena attuazione della Dichiarazione delle scuole sicure”.

In tutta l’Ucraina orientale, l’Unicef e i suoi partner forniscono sostegno psicosociale e formazione sui rischi connessi alle mine a centinaia di migliaia di bambini, giovani e di coloro che se ne prendono cura. L’Unicef sostiene anche la riparazione di scuole e asili danneggiati e di strutture idriche e igienico-sanitarie vitali. Nel 2019, solo il 37% dell’appello di emergenza dell’Unicef per sostenere i bambini e le loro famiglie nell’Ucraina orientale e’ stato finanziato.

Le attività nel settore idrico e igienico-sanitario, tra cui il trasporto dell’acqua, la fornitura di kit per il trattamento dell’acqua e l’accesso ininterrotto all’acqua potabile, presentavano un deficit di finanziamento ancora maggiore, pari all’80%, conclude l’Unicef. (Comunicati/Dire)

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