Reggio Calabria. Il Gatto Nero Onlus, richiama ancora l’attenzione sulla gestione del randagismo

All’estremità meridionale della nostra penisola, nella terra più povera d’Italia dove i servizi e le infrastrutture sono spesso mediocri e gran parte della popolazione si sente abbandonata dallo Stato, solo pochissimi si accorgono del calvario a cui sono soggetti gli animali randagi sin da quando vengono al mondo. Gran parte della gente li considera elementi fastidiosi da scacciare o di cui abusare a piacimento per diletto ed il randagismo è un inferno quotidiano senza eguali. A Reggio Calabria, in questa città dove la natura e l’uomo hanno costruito e distrutto da sempre senza riuscire ad offuscarne l’antica bellezza, quasi ad ogni angolo di strada, sotto ogni cassonetto, sul sagrato delle chiese e fra le lapidi del cimitero, fra le auto dei parcheggi ed in mezzo ai rovi di terre incolte spuntano le testine curiose ed i corpicini gracili e sofferenti di centinaia di gatti randagi abbandonati a se stessi fra i cumuli di rifiuti che abbondano ovunque. Le istituzioni, alle quali compete la tutela dei randagi e la loro sterilizzazione, sembrano non accorgersi di questa popolazione in miniatura composta da esseri riconosciuti senzienti ormai a livello mondiale. A Reggio non ci sembra di ricordare a memoria d’uomo che sia mai stata avviata una campagna pubblica di sterilizzazione dei randagi, men che meno si cerca di incentivare i cittadini a sterilizzare i propri animali che, anzi, sono spesso lasciati liberi di girare per la città e riprodursi senza controllo o abbandonati crudelmente.

Eppure qui non è solo inferno per gli ultimi della Terra, esiste un angolo di paradiso inaspettato, un luogo in cui i gatti randagi trovano riparo e vivono sereni e protetti, dove ogni vita è degna di rispetto e tanti piccoli esseri feriti nel corpo e nell’anima ricevono le migliori cure e tornano a vivere grazie all’immenso amore di una donna speciale, Daniela Gironda, presidente e factotum dell’associazione Il Gattonero-Onlus. Questa struttura, ancora in fase di completamento, è il traguardo più recente faticosamente raggiunto a costo di enormi sacrifici da Daniela Gironda, animalista poco nota al grande pubblico ma profondamente stimata da moltissimi italiani che amano gli animali e i gatti in particolare. Cresciuta in una famiglia che le ha trasmesso un profondo rispetto per gli animali, sin da giovanissima ha scelto di dedicarsi anima e corpo alla tutela dei randagi, e lo fa con grande capacità (grazie anche all’esperienza conseguita lavorando come assistente presso uno studio veterinario) ed immenso amore per i gatti, con i quali riesce ad interagire come pochi. Scorrendo i video da lei girati al fine di far conoscere i gatti in cerca di casa si rimane incantati a guardarla mentre sussurra per convincerli a prendere una medicina o per indurli a mangiare se sono inappetenti. Questo scricciolo di donna dal sorriso dolcissimo conquista ogni gatto con le sue movenze felpate e la voce dolce e suggestiva, riuscendo a catturare anche i mici più difficili, come testimoniano le sue mani che portano i segni dei tanti inevitabili graffi.
Tempo fa si è occupata di lei anche la rivista National Geographic, dedicandole uno splendido servizio fotografico che la ritrae durante la sua lunghissima giornata interamente dedicata ai gatti. Una decina di anni fa Daniela ha fondato la ONLUS “Il Gattonero-Onlus” a nome della quale accudisce sul territorio comunale ben 18 colonie feline, che in totale raggruppano circa 300 gatti. Daniela ed il marito Eric visitano quotidianamente le colonie sfamando i gatti e lottando contro l’inciviltà di molti cittadini che spesso ne ostacolano l’opera. Ma Daniela non si limita a sfamare i gatti di colonia, se li vede sofferenti cerca di curarli sul posto e nei casi più gravi li cattura e li fa visitare dal proprio veterinario di fiducia, dove vengono curati al meglio possibile e seguiti da Daniela fino a completa guarigione o, in caso di esito infausto delle cure, da lei accompagnati con amore fino a quel passaggio inevitabile che gli animalisti chiamano “Ponte dell’Arcobaleno”.
Daniela ha in sè una forza sovrumana, da lei stessa definita “ forza della disperazione”, che la spinge da anni a condurre una missione encomiabile, svolgendo ostinatamente, a sue spese e con grande civiltà – di fronte ad una collettività egoista, spesso sorda e cieca al grido di aiuto di questi poveri esseri incolpevoli, lasciati a riprodursi senza criterio – un’opera immane di sterilizzazione sul territorio, senza alcun contributo da parte delle istituzioni ma solo grazie a piccole donazioni private provenienti da tutta Italia. L’amministrazione comunale di Reggio Calabria dovrebbe essere eternamente grata a questa donna che negli anni ha fatto sterilizzare ed adottare in Italia ed all’estero migliaia di gatti, contribuendo a ridurre notevolmente la piaga del randagismo così radicata al Sud.
Presso la sua struttura privata, interamente recintata ed in sicurezza, Daniela accudisce circa 200 gatti già curati, sterilizzati ed in attesa di adozione ed anche tre cani salvati dalla strada. La gestione giornaliera di questa tribù felina impone ritmi massacranti per garantire i massimi livelli di igiene e cure e Daniela lavora senza sosta dall’alba fino a notte fonda per accudire nel modo migliore i suoi piccoli ospiti. Purtroppo, nonostante i ripetuti appelli sui social media, l’associazione Il Gattonero-Onlus solo raramente riesce a trovare a Reggio qualche volontario disposto a dare una mano, sembra che nessuno o quasi sia interessato a regalare almeno un’ora del proprio tempo libero per accudire questi sfortunati animali. Fortunatamente, grazie ai social media, l’associazione può contare su alcuni volontari sparsi per l’Italia che danno una mano da lontano.
Il Gattonero-Onlus è alla costante ricerca di famiglie disponibili ad accogliere i propri randagi e per farlo usa ogni mezzo a disposizione, dal passaparola ai social network. Ogni gatto salvato riceve un nome in base alla propria personalità o alle caratteristiche che mostra al momento del recupero, viene fotografato nei suoi progressi man mano che lo si aiuta a superare i problemi che presenta al momento della cattura e la sua storia viene raccontata attraverso album personali, costantemente aggiornati e condivisi su Facebook. Molto  scrupolosi sono i controlli pre- e post-affido presso la casa del potenziale adottante; l’associazione richiede infatti che vengano rispettati rigidi criteri di sicurezza per il bene del gatto, che una volta adottato non deve rischiare di tornare sulla strada. Daniela intrattiene ottimi rapporti con le famiglie adottanti, per le quali è sempre disponibile a fornire supporto in caso di necessità.

Chi fosse interessato a donare aiuti o volesse rendersi disponibile come volontario può scrivere una mail a ilgattonero.onlus@hotmail.it oppure contattare l’associazione sulla pagina Facebook “IL GATTONERO ONLUS RC”.

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