Scioglimento Comuni, Paris: “Se ad oggi ci sono più Commissari che sindaci vuol dire che qualcosa non va in questa norma”

La norma sullo scioglimento dei Comuni è uno strumento inefficace e la dimostrazione tangibile è il fatto che vari comuni calabresi siano stati oggetto più volte di questo provvedimento. E’ di qualche giorno fa, lo scioglimento del Comune di Africo la cui decisione presa dal Consiglio dei Ministri lascia sgomenta la Locride. Comprendo bene l’amarezza dei cittadini africesi che hanno consegnato ai Commissari le tessere elettorali perché è un colpo inaspettato e, ancora una volta, purtroppo a pagarne le conseguenze, come al solito è la cittadinanza. Dai social e non solo, ho percepito lo stato d’animo dei cittadini, la delusione e il rammarico, ma anche da qualcuno un pizzico di soddisfazione come se lo scioglimento sia un evento positivo. Io credo che bisogna riflettere e capire, una volta avute le motivazioni di tale provvedimento, come potersi rialzare da questa battuta d’arresto. Una cosa è certa, il Comune di Africo come tutti i Comuni calabresi, devono poter aver i mezzi e le opportunità per poter avviare una programmazione per il futuro e ripartire amministrativamente con le proprie forze rappresentative e con i cittadini. Non è da sottovalutare la certezza che lo scioglimento di un Comune è sempre una ferita non solo per l’Amministrazione di un territorio ma anche per i suoi abitanti. Se ad oggi, i tanti Comuni commissariati non hanno sconfitto le infiltrazioni mafiose, credo che tale strumento non porti come qualcuno sostiene, grandi migliorie. La criminalità organizzata va contrastata in tutte le sue forme e con ogni mezzo ma se ad oggi, ci sono più Commissari che sindaci vuol dire che qualcosa non va in questa norma. Inoltre, ogni Commissariamento genera disaffezione della gente verso la politica. Interrompere la democrazia non penso sia la soluzione. Va fatta sicuramente una normativa per sospendere il singolo consigliere, assessore o burocrate in modo che l’attività amministrativa possa continuare e non sciogliere in toto il Consiglio per eventuali imputazioni a singoli soggetti. Combattere insieme con tutte le nostre forze la criminalità organizzata affinchè stia lontano dai Palazzi di Governo e dai nostri territori è sicuramente la strada più giusta da perseguire.

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