Bertolone.”Maria, Donna, SImbolo”

«Lo sguardo della Vergine è il solo veramente infantile, il solo vero sguardo di bambino che mai si sia posato sulla nostra vergogna e sulla nostra miseria». Se fossero delle pennellate, le parole dello scrittore Georges Bernanos sarebbero un quadro dai colori tenui e delicati, colmi di quel calore che spesso sfugge al cuore di un’umanità dalla vita sofisticata, convenzionale e fatta   di forme vane, di autodifese. Eppure, e vale la pena sottolinearlo nel giorno della solennità mariana, se solo si riuscisse a piantare nella quotidianità un seme di purezza e di spontaneità, probabilmente si riuscirebbe a ritrovare la serenità del cuore e la capacità di affrontare con essa  difficoltà e  sofferenze. Soprattutto, si comprenderebbe che l’umiltà non è una prerogativa dei più sciocchi o di chi rinuncia ad agire per pigrizia o scarsa considerazione di sé, bensì, una perla preziosa che adorna lo spirito. Lo testimonia proprio Maria, madre di ogni principio, emblema di tutte le donne, della loro femminilità, della loro capacità assoluta di amare, perché chi ama davvero non calcola, non esige, non manipola ma accoglie l’altro. La sua è la storia di una giovane fanciulla che si fida immediatamente di quanto le viene rappresentato pur comprendendo, fin da subito, il carico di gioia e di dolore che la scelta di Dio avrebbe comportato. A differenza di quanto più o meno ognuno di noi è abituato a fare in ogni frangente importante, Maria non fa alcun calcolo sul futuro, ma vive pienamente il “qui ed ora”, ponendosi completamente a disposizione del Signore.  In un tempo in cui a tener banco sono spesso la sfrontatezza, la spudoratezza, la volgarità, in lei ritroviamo  la purezza, sinonimo di trasparenza, virtù, bellezza, donazione. Per questo, certo non a caso, nella Madonna sono riflesse le madri e la loro eternità: mamma lo si è per sempre, dato che la maternità è un’impronta indelebile del corpo e dell’anima. E come tale è anche un modello di donna e di credente tutt’altro che passivamente remissiva o di una religiosità alienante, ma donna che non ha dubbi nel  proclamare che Dio è vendicatore degli umili e degli oppressi, affatto timorosa di battersi per rovesciare dai loro troni i potenti del mondo. È donna autentica, Maria. «Donna forte che conobbe povertà e sofferenza fuga ed esilio: situazioni che non possono sfuggire all’attenzione di chi vuole assecondare con spirito evangelico le energie liberatrici dell’uomo e della società» scriveva papa Paolo VI. È, dunque, costante riferimento anche per le donne di oggi, essendo «ragazza normale, una ragazza di oggi», secondo la definizione di papa Francesco, «educata, aperta a sposarsi, a farsi una famiglia. È la normalità, una donna che qualsiasi donna di questo mondo può dire di poter imitare». Semplice, umile, luminosa, memoria di futuro, pienezza di amore, nostalgia di paradiso: per questo anche rivoluzionaria.
+ Vincenzo Bertolone

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