Caro Trasporti, Vizzari: “Natale, tornare è impossibile. Basta lucrare su affetti e nostalgia”

“Imprigionata dentro una scatola con un piccolo foro, dal quale possono entrare ed uscire solo pochi fortunati. E’ questa la fotografia mentale che si ha della Calabria e del suo sistema di trasporti ormai al collasso totale, dopo mezzo secolo di politiche fallimentari: solo promesse disattese ed impegni traditi. Non servono sofisticate analisi per comprendere che il gap infrastrutturale con le altre regioni, non solo del Nord, continua ad allargarsi”. Lo sostiene in una nota Roberto Vizzari, già Sindaco di San Roberto e Presidente dell’associazione socio-politica CambiaMenti. “In questo contesto disastroso, ove partire e spostarsi è molto difficile, tornare diviene quasi impossibile.  Qui, dove le ferrovie corrono ancora su un binario morto, mentre a ridosso delle elezioni si promette l’arrivo di nuovi convogli; qui dove gli aeroporti sono prossimi al fallimento, dopo che per anni sono stati sottratti di ogni risorsa; qui dove strade e autostrade risultano essere incomplete, interrotte, dissestate, e può diventare miracoloso persino il passaggio di una ambulanza in tangenziale.  Qui, dove per rientrare in periodo festivo bisogna sborsare un intero stipendio.

Benvenuti nel mondo del mercato “libero” in cui i calabresi, studenti e lavoratori emigrati al Nord o all’estero, sono prigionieri di una situazione paradossale” continua Vizzari. “Costretti a spostarsi altrove per affermarsi economicamente e socialmente – dice ancora Vizzari – ricevono, con l’arrivo dell’estate, del periodo Natalizio o durante le vacanze di Pasqua una ulteriore batosta. Un colpo al cuore (ed una mano dentro al portafoglio) da parte di chi lucra sull’affetto, sulla nostalgia, sul bisogno di passare un semplice Natale in famiglia.  Sono soprattutto giovani, non fessi. Giovani che porterebbero nuova linfa e nuova vita su questi territori, e a cui, invece, viene spesso impedito di tornare a casa. Un vero e proprio dramma, sociale ed economico, impossibile da digerire”. “Qui – tuona Vizzari – si evidenzia una mancata programmazione, soprattutto da parte di chi, come la Regione Calabria, avrebbe potuto fare qualcosa per aiutare i nostri concittadini. Basti pensare a ciò che faceva qualche anno fa la Sardegna, che stipulava delle convenzioni con le compagnie aeree per rendere meno esoso il viaggio di ritorno dei propri emigrati in determinati periodi dell’anno.  Un esempio virtuoso che, in futuro, si potrebbe riproporre anche in Calabria per permettere ai nostri figli, nipoti ed amici che vivono altrove di poter visitare più spesso le proprie famiglie”.

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