Un’operazione portata a segno con 24 ore d’anticipo, rispetto alla data stabilita, dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri ha fatto si che in Calabria, si respiri un’aria nuova. In 24 ore lui ed i vertici dei Carabinieri hanno mobilitato circa 3000 uomini dei ROS (Reparto Operativo Speciale) sembrava quasi una follia, ma ci sono riusciti perchè in caso contrario avrebbero creato 343 latitanti ed un importante problema di sicurezza pubblica.
Una decisione ardita, una macchina organizzativa imponente da spostare che ha risposto al meglio. Scelta obbligata perchè, ha dichiarato Gratteri in conferenza stampa, si era venuti a conoscenza che i boss avevano saputo del blitz e si erano organizzati per fuggire. Massoni deviati a disposizione della criminalità organizzata calabrese, è questa configurazione che si è voluta dare la ‘Ndrangheta per mutare pelle, mimetizzarsi e adeguarsi ai tempi. Lo confermano le parole di Nicola Gratteri che ricorda a tal fine: “Qualche anno fa L.M. in una intercettazione ha detto ma di che parlate?… ormai comanda la Massoneria (quella deviata), la ‘Ndrangheta non c’è più (riferenosi a quella tradizionale)“. Nelle sue parole e nei suoi occhi, durante la conferenza stampa post operazione “Rinascita Scott”, si può scorgere la giusta soddisfazione per l’impresa compiuta. Questa macchina da guerra contro la ‘Ndrangheta, fortunatamente per i calabresi, non potrà essere fermata. Assieme al Procuratore di Catanzaro lavorano, con tanti altri, fianco a fianco, gli alti vertici delle Forze dell’Ordine, (in questo caso specifico i Carabinieri).
Gratteri ha creato una equipe di magistrati di alto profilo arricchiti nella conoscenza del fenomeno ‘ndranghetistico dalla sua esperinza decennale maturata sul campo. “… faccio parte di una grande squadra, noi ormai abbiamo creato un sistema che è impossibile fermare, anche se io domani mattina non ci dovessi essere più, continuerà tutto, perchè alla procura di catanzaro ci sono dei ragazzi straordinari, a cui ho dato: un indirizzo, tutti i miei file, tutti i miei suggerimenti soprattutto dal punto di vista deotologico e dal punto di vista della tecinca d’indagine, sul piano penale non ne avevano certo bisogno. E’ una grande squadra motivata, li devo addirittura contenere … “. Lo Stato ha dotato questa “macchina” di risorse mai avute prima, basti pensare che solo dall’Arma in Calabria, sono arrivati 100 marescialli dei 440 nuovi dislocati su tutto il territorio nazionale. Gratteri infine, rispondendo alla domanda di un cronista, ha lasciato intendere che questa è solo una delle grandi “soprese” che attendono i calabresi.