Candeloro Imbalzano:”ho voluto dare il segno dell’affetto che c’è intorno a me, a noi e al partito”

Una folla immensa ha partecipato all’inaugurazione ufficiale della segreteria politica di Candeloro Imbalzano sita sul Lungomare accanto al Miramare. Grande esperienza, un enorme competenza ed onestà sono stati i temi al centro degli interventi affinchè la Calabria non sia più la terra dei diritti negati, ma le venga restituita la dignità che merita. Valori che servono  per far uscire la città di Reggio, la Provincia e la Regione dal baratro in cui l’hanno fatta precipitare le amministrazioni di centrosinistra e che sono alla base della nostra cultura politica. “Con questa inaugurazione – ha dichiarato Candeloro Imbalzano – ho voluto dare il segno dell’affetto che c’è intorno a me, a noi e al partito. Senza questo affetto tangibile non avrei avuto la spinta per fare quello che faccio da mesi. La mia non è una campagna elettorale. Conosco il territorio come le mie tasche e conosco le dinamiche, i problemi e le ansie della Regione e di Reggio Calabria. La città è diventata un’autentica Beirut. La provincia è in condizioni drammatiche. Ho incontrato imprenditori e professioni di tanti comparti e la situazione è molto più grave di quello che mi aspettavo. Non sarà facile restituire speranze e certezze. Ringrazio Cannizzaro per il grande carico di lavoro che si è assunto per la costruzione delle liste e sono convinto che questo equilibrio continuerà durante e dopo la campagna elettorale“. Rivolgendosi a Jole Santelli, Imbalzano ha aggiunto:“In questi giorni ho apprezzato molte tue affermazioni. Da soli non andiamo da nessuna parte e mi fa piacere sentirti parlare di un noi, al plurale, come squadra”. Sui fondi comunitari, Candeloro Imbalzano ha aggiunto: “I fondi comunitari sono la madre di tutte le battaglie: il dramma di questa Regione è colpa di Oliverio, che si è fatto il carico di 34 deleghe e ha scelto ignoranti e incompetenti al suo fianco. A noi toccherà il compito di salvare il salvabile. Abbiamo una montagna di risorse che rischiamo di perdere. Per fare politica non basta la passione, ci vuole anche una grande competenza. Oliverio alla Regione ha fatto uno scempio generalizzato. A noi, che siamo al fianco di Santelli, toccherà ricostruire e restituire speranza ai reggini e a tutti i calabresi. La disperazione in questa terra si taglia a fette”. Tutti insieme, uniti come sottolineato negli interventi per dare voce alle esigenze ed ai bisogni dei calabresi:”Candeloro – ha detto il senatore Marco Siclari- sei sul territorio, tra la gente, tra i professionisti da anni e questo è un tuo grande pregio e merito che ti verrà riconosciuto dagli elettori. Hai trasmesso la tua commozione e la tua passione e non posso che essere contento di essere qua, perché si capisce quanto tu sia legato al territorio ed ai cittadini. Purtroppo, abbiamo un governo che è completamente sordo rispetto ai problemi del sud e nella legge di bilancio che è passata qualche settimana fa non sono previsti soldi da destinare alla realizzazione di quelle grandi opere che servivano prima di realizzare il Ponte sullo Stretto“. Parole di stima e di affetto nei confronti di Imbalzano sono state espresse dall’on. Francesco Cannizzaro, coordinatore provinciale Forza Italia:“Questa giornata di campagna elettorale la apriamo con due certezze: il 27 Gennaio Jole Santelli sarà il governatore della Calabria e Candeloro consigliere regionale. Io me lo auguro perché sono figlio di questa terra e vorrei che la futura classe dirigente della Calabria fosse una classe competente e capace, che ha cuore le sorti di questa città e della Regione. La lista di Forza Italia è una lista bellissima e Candeloro è uno degli uomini di punta di Forza Italia. Essendo coordinatore, giorno 26 la mia croce sulla scheda andrà solo sul simbolo del partito,  ma tante persone hanno già deciso di sostenere Imbalzano, che è una persona seria e credibile”. Le conclusioni sono state della candidata alla carica di presidente della Regione Calabria per il centrodestra Jole Santelli:“Stamattina è una festa, un momento di unione. I fondi comunitari sono una grande partita e non capisco perché l’Italia non li spenda. Non li sa spendere o chi li gestisce ha il compito di distribuirli altrove? In Calabria il problema è ancora più delicato: se ai lacci e laccioli, che già l’Europa inserisce, la politica regionale aggiunge nuovi blocchi, noi perdiamo drammaticamente occasioni. Dobbiamo presentarci a Bruxelles non battendo i pugni, ma come interlocutori credibili e facendo richieste giuste. La politica si coniuga sui pronomi e credo che il noi sia l’unica maniera di restituire identità e onore alla politica”.

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