Seminara: fede e tradizioni col Presepe Vivente conclusosi il 6 Gennaio

Una rappresentazione essenziale della Natività con al centro il neonato, incarnazione dell’amore di Dio per gli uomini e invito eloquente a prendersi cura dei più deboli e dei bisognosi, riflettendo sull’amore e la fratellanza, mettendo al centro della propria vita l’Essenziale. Un appello che attraversa i secoli, i continenti  e l’umanità tutta, e che, da allora, esalta la creatività di artisti e artigiani e ispira opere di solidarietà, con particolare riguardo ai bambini più poveri  e soli.m Sono miliardi i presepi allestiti in chiese, musei, dimore storiche e case dei cinque continenti.
L’ennesima testimonianza della potenza dell’amore per la vita nascente. Il presepe vivente in Calabria riporta in scena non solo la rappresentazione cristiana della nascita di Gesù ma anche scene storiche di vita calabrese e cerca di sopravvivere, grazie alla partecipazione che si riscuote di anno in anno di turisti e non che durante le vacanze non perdono l’appuntamento con queste manifestazioni popolari.
Nella provincia di Reggio Calabria a a Seminara,  si è inscenato il presepe vivente recitato ambientato in uno scenario ambientalistico che ha portato i visitatori nelle ambientazioni dell’epoca. Figuranti con costumi dell’epoca, suonatori di zampogne  che hanno gironzolato per le vie del centro storico lungo  un viaggio suggestivo alla scoperta delle antiche tradizioni e mestieri di questo borgo calabrese. Dalla famosa grotta della natività alle botteghe degli artigiani, Il Presepe vivente si è concluso  il 6 Gennaio 2020 con l’arrivo dei Re Magi. Organizzato dalla Parrocchia Basilica Minore Immacolata Concezione in collaborazione con gli abitanti della cittadina. Si ringrazia per l’assistenza: Don Domenico Caruso, Rettore della Basilica, Giovanni Piccolo e Rocco.
Giuseppe Russo

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