Sociale. Gli analisti: Nel 2020 proteste e rivolte in 75 paesi

Studio di Verisk Maplecroft: ‘Rabbia e contestazioni in aumento’

(DIRE) Roma, 16 Gen. – Il mondo e’ in rivolta: lo sostengono gli esperti di Verisk Maplecroft, societa’ internazionale per l’analisi dei rischi che in un nuovo rapporto fa il punto su proteste e disordini di piazza.
Secondo lo studio, pubblicato oggi in Inghilterra, in ben 47 Paesi il 2019 e’ stato segnato da un aumento nel numero delle contestazioni. Tra i casi piu’ rilevanti sono citati Hong Kong, Cile, Nigeria, Sudan, Haiti e Libano.
“Lo scorso anno la rabbia repressa e’ esplosa con proteste di strada che hanno colto molti governi di sorpresa” si legge nel rapporto. La tesi e’ che, al di la’ di possibili soluzioni-tampone, “molte istanze popolari hanno radici profonde e ci vorranno anni per farvi fronte”.
Secondo gli esperti, a guidare la classifica dei Paesi attraversati da “disordini civili” c’e’ il Sudan, dove ad aprile mesi di mobilitazione sono sfociati nella caduta del presidente Omar Hassan Al-Bashir dopo 30 al potere.
Nello studio, al di la’ dei singoli casi, in primo piano ci sono le tendenze. Secondo gli esperti, nel 2020 le tensioni sono destinate a continuare e “molti governi non sono preparati a gestire esplosioni di malcontento”. Movimenti di contestazione potrebbero intensificarsi in almeno 75 Paesi, dalla Cina alla Turchia, dall’Arabia Saudita alla Russia.
(Vig/Dire)

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