Brexit. Johnson scopre l'Africa: "Prima persone, poi passaporti" - Ilmetropolitano.it

Brexit. Johnson scopre l’Africa: “Prima persone, poi passaporti”

E nigeriano Buhari: Riconfigurare rapporto influenzato da UE

(DIRE) Roma, 20 Gen. – La nuova politica migratoria del Regno Unito mettera’ “le persone prima dei passaporti”, parola di Boris Johnson. Cosi’ il premier britannico si e’ rivolto a oltre venti capi di Stato e di governo africani, che oggi a Londra hanno partecipato allo ‘Uk-Africa investment Summit’. Durante il suo primo discorso programmato del 2020, osserva il quotidiano britannico ‘The Guardian’, Johnson ha puntato tutto sui vantaggi del commercio nella Gran Bretagna post-Brexit.
Johnson ha promesso anche un approccio sostenibile alle politiche economiche e di cooperazione, affermando che la Gran Bretagna sta eliminando l’uso del carbone e che quindi non intende incentivarlo neanche all’estero. Tra i presenti al forum c’erano il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, quello keniano Uhuru Kenyatta, il ghanese Nana Akufo-Addo, il nigeriano Muhammadu Buhari.
Quest’ultimo firma oggi un editoriale sul quotidiano londinese ‘The Times’: “Le relazioni tra Nigeria e Regno Unito sono strette e longeve – scrive – ma negli ultimi anni, il nostro rapporto, soprattutto economico, e’ stato sempre piu’ definito dalla membership britannica nell’Unione Europea. Il Summit Uk-Africa mostra un desiderio di riconfigurarlo”. L’anno scorso, il volume degli scambi tra Gran Bretagna e Africa e’ aumentato del 14%, raggiungendo i 36 miliardi di sterline, mentre gli investimenti sono cresciuti del 7,5%, arrivando a 39 miliardi. Nei prossimi due anni la Cdc, l’istituzione finanziaria del governo britannico per lo Sviluppo del Commonwealth, ha in programma di investire due miliardi in piu’ in Africa. Tra gli investimenti in programma, una fattoria solare in Egitto, una societa’ forestale in Sierra Leone e una per la produzione di energia idroelettrica in Congo. (Gif/Dire)

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