Domotica: un accordo tra Amazon, Apple e Google per la nuova smart home

Vivere connessi o connessi per vivere? Ai giorni d’oggi possiamo tranquillamente affermare che le due cose vanno di pari passo. È infatti in costante crescita il mercato delle smart home che, anche nell’anno che ci ha appena salutato, si è dimostrato in forte aumento.

Da alcuni dati forniti dall’ Osservatorio Internet of Things, infatti, emerge come anche in Italia il mercato della domotica in Italia sia in forte crescita, avendo infatti raggiunto i 380 milioni di euro e un aumento del 52% rispetto agli anni precedenti. Una realtà, questa, che si è potuta avverare grazie anche al fatto che per avere una casa intelligente basta ormai solo una semplice connessione, e dato che sono sempre di più gli operatori che permettono di avere internet a casa anche senza dover installare una linea fissa, anche moltissimi millennial hanno deciso di approcciare questo nuovo modo di vivere il proprio confort domestico. A breve, poi, sarà ancora più semplice far comunicare tra loro tutti i dispositivi della casa, dato che è stato di recente annunciato un nuovo accordo tra i principali rivenditori per rendere compatibili le diverse tecnologie. Vediamolo nel dettaglio.

Nuovi standard per le soluzioni IoT, l’accordo per una casa connessa

Sul buon funzionamento della casa intelligente, tanto stanno facendo i colossi del web (Amazon, Google ed Apple) il cui intento è quello di sviluppare un nuovo standard di connessione per potenziare la compatibilità tra i vari dispositivi della casa intelligente, ponendo particolare attenzione sulla sicurezza. Spesso, infatti, le varie applicazioni del “web delle cose” non riescono ad interagire tra di loro, limitando quindi di fatto le possibilità dell’utente qualora si possiedano dispositivi di marchi diversi. L’obiettivo dei grandi del web è quindi da un lato quello di semplificare la progettazione dei dispositivi, facendoli comunicare tra di loro sulle basi di un linguaggio comune, e dall’altro consentire agli utenti di utilizzarli in modo semplice e affidabile.

I prodotti smart più venduti

Ma all’interno di questo mondo, quali sono stati i prodotti smart che hanno avuto maggior successo nel nostro paese? Primi tra tutti, troviamo gli smart home speaker Google Home e Amazon Echo, che hanno a loro volta portato alla crescita delle soluzioni IOT legate all’energia, come ad esempio i dispositivi per monitorare la climatizzazione, le luci e gli elettrodomestici. Successivamente, si è verificato un incremento delle vendite di altri oggetti smart legati sempre al riscaldamento e all’illuminazione.

Ma la fetta maggiore del mercato della domotica va alla sicurezza, in particolare ai sensori per monitorare porte e finestre, che sono riusciti a raggiungere un valore di vendita totale pari a 130 milioni di euro. Al secondo posto troviamo gli smart home speaker, per un totale di 60 milioni di euro e con il merito di aver trainato buona parte della crescita complessiva. Immediatamente dopo si colloca la vendita dei dispositivi smart legati all’utilizzo degli elettrodomestici, con un fatturato pari a 55 milioni di euro.

Attraverso tali sensori è possibile controllare il funzionamento degli elettrodomestici, rendendoci sicuri del loro buon funzionamento attraverso l’uso di una semplice app sul nostro cellulare. In particolare, pare sia risultato particolarmente utile per il controllo della lavatrice a distanza. Ma poter verificare il buon andamento di caldaie, termostati e condizionatori è sicuramente un bel sospiro di sollievo per chi si trova lontano dalla propria abitazione. Qui il fatturato ammonta a circa 45 milioni di euro e la crescita è legata anche alla continua integrazione con gli assistenti vocali e alla possibilità per l’utente di ottenere benefici sia in campo energetico che di comfort. Il mercato della domotica continua quindi incessante la sua crescita anche nel nostro paese e, dopo l’annuncio dell’accordo tra Google, Amazon ed Apple, è lecito pensare che anche nel 2020 continuerà a segnare numeri da record.

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