Sudan. Salvati i leoni dello zoo, nonostante le sanzioni USA - Ilmetropolitano.it

Sudan. Salvati i leoni dello zoo, nonostante le sanzioni USA

L’attivista Salih: Campagna virale, risposta incredibile

(DIRE) Roma, 23 Gen. – “È davvero straordinario vedere i cittadini mettersi insieme per aiutare gli animali, soprattutto nell’attuale situazione in cui il Sudan e’ ancora in fase di ripresa; abbiamo un nuovo governo di transizione, l’inflazione ha colpito il Paese duramente, tutti i prezzi sono aumentati”. La voce e’ quella dell’attivista Osman Salih, che per primo ha postato le immagini dei leoni denutriti, scheletrici, allo zoo di Khartoum, poi diventate virali e riprese dalla stampa internazionale.
La risposta, virtuale e reale, e’ stata “incredibile”, racconta Salih in un video diffuso attraverso i social network.
Tutto e’ iniziato sabato. “Ho visto gli animali in quello stato e ho deciso che bisognava fare qualcosa” afferma l’attivista: “Ho fatto tanti video, scattato fotografie e ho iniziato una campagna on-line. In poche ore e’ diventata virale, sia qui che all’estero e nell’arco di 12 ore abbiamo ottenuto un incontro con le autorita’ locali e i responsabili del parco”.
Ancora Salih: “In questi giorni i comuni cittadini non riescono a comprare da mangiare, ma nonostante questo siamo stati subissati dalle donazioni di cibo. Pensavamo che fosse il problema piu’ grave, invece in poche ore lo abbiamo risolto e possiamo nutrire regolarmente sia i leoni che altri animali del parco. Ora il problema principale sono le cure mediche, stiamo lavorando per cercare di curare gli animali e riabilitarli”.
In questa vicenda hanno un ruolo anche le sanzioni imposte al Paese dal governo degli Stati Uniti. A causa di queste ultime, gli attivisti non hanno potuto avviare una raccolta fondi on-line ne’ dal GoFoundMe, basato in California, ne’ dalle altre maggiori piattaforme di “crowdfunding”.
“Le sanzioni ci stanno impedendo di ottenere aiuto dall’estero – ha detto Salih – ma stiamo cercando altre soluzioni legali per ovviare a questo problema”.
(Gif/Dire)

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