Ancona, Prostituzione. Scoperta una casa d'appuntamento in centro - Ilmetropolitano.it

Ancona, Prostituzione. Scoperta una casa d’appuntamento in centro

Vede spesso un uomo chiuso fuori in un balcone di un appartamento di Ancona centro. In realtà, all’interno dell’abitazione, una ragazza poco più che ventenne, di nazionalità romena, si prostituisce e quando arrivano i clienti, di comune accordo con il compagno italiano, lo chiude fuori dalla porta finestra della cucina per garantire la privacy. Terminata la prestazione sessuale, la donna riapre la finestra e fa entrare l’uomo in casa. Questo è quanto hanno scoperto i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, Sezione Antiprostituzione dopo diversi ore di appostamento e di osservazione. La storia andava avanti da Luglio 2019; alcune avvisaglie erano giunte agli investigatori della Squadra Mobile a partire dalla fine di dicembre e di qui, dopo una serie di servizi di appostamento fatti in un cortile limitrofo all’abitazione attenzionata, avevano intuito cosa stesse accadendo all’interno della casa. Giorno dopo giorno gli investigatori hanno potuto constatare che un uomo di circa 40 anni, veniva chiuso dalla sua compagna fuori nel balcone dell’abitazione, in modo palesemente consenziente.

Ulteriori indagini hanno permesso di capirne i motivi. Le ricerche fatte nelle hard online dagli investigatori, hanno permesso di rintracciare il numero di telefono collegato all’appartamento. Di seguito un agente della Sezione antiprostituzione della Squadra Mobile, spacciatosi per finto cliente, ha fatto ingresso in casa dopo aver preso appuntamento con la donna e, subito dopo essersi qualificato, ha permesso l’accesso agli altri poliziotti che, dapprima hanno fatto rientrare l’uomo che nel frattempo era stato chiuso fuori sul balcone e, successivamente, hanno proceduto al controllo e all’identificazione della coppia. In realtà, il 40enne, locatario dell’appartamento, era d’accordo sul modus operandi e ne favoriva la prostituzione della donna. Per questo la Squadra Mobile della Questura di Ancona lo ha deferito alla competente Procura della Repubblica di Ancona ritenendolo responsabile dei reati previsti e puniti dalla legge Merlin, ovvero favoreggiamento della prostituzione.

fonte  — https://questure.poliziadistato.it/Ancona/articolo/11205e329d9e7ad43992890405

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