Migranti. Grecia progetta barriera galleggiante al largo di Lesbo

(DIRE) Roma, 30 Gen. – Per scoraggiare l’arrivo di barconi carichi di migranti, le autorita’ di Atene intendono costruire barriere galleggianti in mare, al largo delle coste di Lesbo. L’isola dell’Egeo e’ tra le principali mete per chi cerca di raggiungere l’Europa dalla Turchia in modo irregolare. Come riportano testate locali e internazionali, come il quotidiano britannico ‘Guardian’, oggi il governo di centrodestra del premier Kyriakos Mitsotakis ha annunciato la proposta spiegando che “punta a contenere il crescente flusso di migranti”. La barriera dovrebbe essere lunga 2,7 chilometri e poggiare su dei piloni, che la sosterranno per mezzo metro sopra il livello dell’acqua. Inoltre, fari di segnalazione saranno sistemati lungo la struttura, per renderla visibile a distanza. La realizzazione del progetto sara’ monitorata dal ministero della Difesa. Il sistema di accoglienza su Lesbo e le isole vicine e’ spesso al centro di critiche da parte dei difensori dei diritti umani: gli esperti hanno denunciato centri sovraffollati, condizioni di vita insalubri per i residenti e soprattutto per i minori, nonche’ abusi. Nel mirino delle denunce anche le lunghaggini burocratiche che costringono le persone nell’incertezza per mesi o anni. Questo tuttavia sarebbe diretto effetto delle politiche europee in materia di accoglienza, ricollocamento e sistema di asilo. Il malessere tra i migranti e’ forte e notizie di stampa recenti hanno riferito di tentativi di suicidio persino tra i bambini. Il governo di Atene ha ribattuto alle accuse sostenendo le difficolta’, per un Paese gia’ afflitto da crisi economica, di gestire il fenomeno. Dallo scoppio della guerra in Siria, nel 2011, decine di migliaia di persone hanno cercato di ottenere lo status di rifugiato in Europa entrando dalla Grecia, via terra o via mare. (Alf/Dire)

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