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Europa e gioco online

In Italia è possibile accedere ai giochi online se si è maggiorenni e se gli operatori sono riconosciuti dall’autorità pubblica in materia di giochi e scommesse. Dunque, se in Italia i casinò online sono legali, in Europa la situazione è piuttosto variegata. In alcuni Paesi si può giocare e scommettere, in altri sono in vigore delle restrizioni. In questo articolo si scoprirà la situazione del gioco online in Europa.

Dove si può giocare d’azzardo online in Europa

In Francia i siti legali dei casinò online sono regolamentati come in Italia; lo Stato concede licenze in modo da poter monitorare l’attività del gioco d’azzardo sul web. In Svizzera è stata introdotta di recente una nuova normativa che regolamenta le scommesse e il gioco. L’ESBK, l’autorità che regola il gioco d’azzardo, e la Comlot, l’ente per le scommesse, hanno stilato una lista degli operatori che non possono offrire il servizio di gioco online. Attualmente solo quattro operatori hanno ottenuto la licenza per offrire un servizio di casinò online agli utenti; per i trasgressori sono previste multe fino a 450.000 euro.

In Norvegia sono riconosciuti soltanto due operatori statali per il gioco d’azzardo online: uno gestisce i giochi di casinò e le scommesse sportive, un secondo opera con le scommesse relative alle corse dei cavalli. Tuttavia, in Norvegia molti operatori con sede all’estero continuano a offrire il loro servizio ai giocatori norvegesi e sono molto gettonati. L’autorità statale in materia di giochi sta portando avanti da anni una battaglia per oscurare i siti con sede all’estero, specialmente a Malta.
In Olanda il gioco d’azzardo online è legale e regolamentato; la KSA, ossia l’agenzia olandese per Dogane e Monopoli, ha annunciato che 183 operatori sono sul punto di ottenere una licenza per l’esercizio del gioco online; oltre la metà ha sede legale all’estero. Nonostante la forte richiesta da parte delle agenzie, solo un numero ridotto riuscirà ad accedere al web come operatore con licenza, in quanto i parametri di accesso sono molto severi e i costi piuttosto consistenti: chi vuole ottenere l’autorizzazione a far giocare gli utenti alle vlt Book of Ra (giusto per citarne una) non solo dovrà pagare una tassa pari a 45.000 euro ma sarà tenuto a presentare all’autorità una garanzia di 830.000 euro, nel caso in cui la richiesta venisse approvata. Attualmente in Olanda sono solo 74 le agenzie già attive sul web; i parametri sono severi in quanto le agenzie devono predisporre delle misure necessarie a prevenire la dipendenza dal gioco e rispettare dei requisiti di qualità.

L’estate scorsa la Svezia ha introdotto una nuova regolamentazione sul gioco d’azzardo online; il risultato è stato un calo delle entrate del settore dei giochi e delle scommesse in rete; all’interno della regolamentazione appena introdotta, infatti, una norma stabilisce il divieto al gioco per gli utenti minorenni, specialmente per le scommesse sugli eventi.  Di recente la Finlandia, attraverso la KKV, ossia l’autorità per la concorrenza, ha istituito un organo di vigilanza sull’agenzia monopolista che ha in gestione il betting in Finlandia. Lo Stato opera direttamente attraverso tre operatori pubblici, ricevendo l’approvazione dell’Unione Europea, nonostante si fosse paventata una violazione del diritto alla concorrenza.

Anche la Grecia si è messa in regola, per quanto riguarda le slot machine online. Sono state approvate nuove norme dal parlamento greco, in materia di betting e gaming in rete. Gli operatori che riescono a ottenere una licenza possono operare sul mercato per sette anni; tuttavia il comparto del betting e quello del gaming restano separati. Ogni operatore che vuole ottenere una concessione per le scommesse deve pagare tre milioni di euro; la licenza per i casinò online invece costa due milioni di euro.

Giochi d’azzardo online in Europa: dove vigono restrizioni

In Germania, nel 2008, è entrato in vigore un trattato che vieta il gioco d’azzardo in rete; si può scommettere legalmente solo sulle corse dei cavalli. Nonostante la preparazione e la presentazione di un ricorso, per richiedere la liberalizzazione, in Germania i casinò online sono ancora vietati, tranne che nello Schleswig-Holstein. In Polonia il gioco d’azzardo sul web, invece, è permesso solo sui siti che hanno ottenuto la licenza statale, per cui vige un rigido monopolio da parte dell’autorità pubblica.

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