Coronavirus. Simit: perchè per alcuni letale? Dipende dalla fragilità dei soggetti

“Riguarda la storia di molti virus, compresa l’influenza”

(DIRE) Roma, 12 Feb. – “Come mai il nuovo Coronavirus ad alcuni soggetti provoca una semplice congiuntivite mentre ad altri anche gravi ripercussioni ai polmoni? Questo riguarda un po’ la storia di molti virus, soprattutto di quelli respiratori, e anche dell’influenza. Non e’ strano, quindi, che valga anche per il nuovo Coronavirus. Alcuni virus si approfittano della fragilita’ dei soggetti che colpiscono e possono essere gravi, addirittura letali, per quelli molto fragili, che magari hanno anche comorbidita’ o un’eta’ piu’ avanzata; mentre spesso nei soggetti piu’ giovani corrono in maniera paucisintomatica, cioe’ con pochi disturbi e pochi sintomi. È raro vedere in questa epidemia da Coronavirus soggetti giovani che abbiano avuto forme gravi o addirittura siano morti”. Risponde cosi’ Massimo Andreoni, direttore scientifico della SIMIT (Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), interpellato dall’agenzia Dire sulle possibili conseguenze del nuovo Coronavirus. È quindi possibile che la coppia di coniugi di nazionalita’ cinese, attualmente ricoverata in terapia intensiva allo Spallanzani di Roma, gia’ non fosse in ottime condizioni? “Non conosco le condizioni di base di queste persone- ha risposto ancora il direttore scientifico della Simit all’agenzia Dire- ma l’eta’ e’ gia’ di per se un elemento di possibile rischio di evoluzione della malattia. Come noi diciamo sempre quando parliamo di influenza, stare sopra i 65 anni o intorno a quell’eta’, e’ un elemento di rischio di malattia piu’ grave. Quindi credo che, semplicemente, anche la questione anagrafica possa giustificare il perche’ in queste persone la forma di Coronavirus sia stata piu’ grave”. Ma Andreoni ha voluto ancora sottolineare che “al di fuori della Cina la letalita’ del Coronavirus e’ dello 0,5%” e che “due soli morti su 411 persone infettate, sempre al di fuori della Cina, sta ad indicare anche la validita’ delle misure mediche messe in atto”, ha concluso. (Cds/Dire)

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