R. Congo. Fiera ad Amsterdam per gli investimenti in agricoltura

Il 25, tra promesse di svuluppo e timori di ‘land grabbing’

(DIRE) Roma, 18 Feb. – Dare impulso alla cooperazione tra Olanda e Repubblica del Congo nei settori dell’agricoltura e dell’agroindustria, con l’obiettivo di sconfiggere fame e poverta’. E’ questo l’obiettivo di ‘GrowCongo! Invest in Agriculture’, una conferenza organizzata dal governo di Brazzaville con il supporto della Banca mondiale e del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) che si terra’ ad Amsterdam la prossima settimana. Se al centro dell’incontro ci saranno sviluppo sostenibile e il ruolo dei piccoli agricoltori, sullo sfondo restano i dubbi e le preoccupazioni per la pratica dell’appropriazione dei terreni agricoli, o “land grabbing”, che vede Amsterdam tra i principali investitori e il Congo invece come uno dei Paesi piu’ colpiti. Il ministro congolese dell’Agricoltura, Henri Djombo, che interverra’ nel corso della giornata di lavori, il 25 febbraio, ha sottolineato in una nota che l’agricoltura e’ il reparto chiave del Piano nazionale di sviluppo (Pnd) 2018-2022 messo in atto dal governo congolese. Secondo il ministro, per raggiungere gli obiettivi previsti dal Pnd servono investimenti dal valore di quasi due miliardi di euro. Una delle organizzazioni che sostiene la conferenza e’ il Netherlands-African Business Council (Nabc), che rappresenta oltre 300 aziende olandesi che lavorano in Africa. Secondo una dirigente dell’organizzazione, Marina Diboma, ‘GrowCongo’ servira’ a rafforzare i piani di sviluppo e diversificazione del settore primario che vuole portare avanti il Congo. Gli investimenti olandesi nel settore agricolo in Africa sono stati pero’ in passato anche oggetto di critiche, soprattutto in relazione al fenomeno del “land grabbing”: acquisizione, o appropriazione come preferiscono dire molti ricercatori, di territori agricoli su larga scala a prezzi irrisori. Secondo un rapporto del 2018 redatto dalla Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (Focsiv), l’Olanda ha investito molto in questa pratica con un totale di quasi due milioni di ettari di terra che al 2018 era stata acquisita in tutto il mondo. La Repubblica del Congo e’ il settimo Paese al mondo piu’ colpito dal “land grabbing”: sempre secondo Focsiv, sono oltre 2 milioni e 330mila gli ettari del suo territorio nazionale attualmente in concessione a societa’ di Paesi stranieri. (Est/Dire)

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