Malawi. Legalizzata la Cannabis: Così rilanciamo l’economia

Sia per uso terapeutico che per produzione di fibre e tessuti

(DIRE) Roma, 28 Feb. – Il Malawi ha deciso di seguire quei Paesi africani che hanno gia’ cambiato le leggi sulla coltivazione, la vendita e il consumo della cannabis. Il parlamento di Lilongwe, sulla base di un disegno di legge presentato cinque anni fa, ha legalizzato l’impiego della cannabis sia per uso medico che per produrre fibre che vengono poi impiegate per fabbricare tessuti, biocarburanti o carta.
I deputati non ne hanno invece autorizzato il consumo a uso personale, sebbene il Malawi sia noto per la propria varieta’ di marijuana, la “Malawi gold”, che secondo la Banca mondiale sarebbe tra le varieta’ piu’ pregiate al mondo. Sul mercato nero, nel 2011 la “chamba” (questo il suo nome nella lingua locale) e’ stata valutata in svariati milioni di dollari, rappresentando lo 0,2 per cento del Prodotto interno lordo.
Vari Paesi in Africa – tra cui Sudafrica, Zambia, Lesotho e Zimbabwe – hanno gia’ deciso di aprire all’uso di questa pianta, in particolare in ambito medico. Stando a dati diffusi dalla Barclays Bank, questo prodotto sul mercato globale vale 135 miliardi di euro e potrebbe raggiungere i 272 entro il 2028. La coltivazione della cannabis appare quindi un buon modo per accelerare lo sviluppo economico in un Paese dove circa la meta’ della popolazione che vive nell’indigenza. L’80 per cento della forza lavoro in Malawi e’ inoltre impiegata in agricoltura e quindi, secondo i fautori della legge, l’introduzione di una coltivazione cosi’ redditizia apre a possibilita’ di sviluppo concrete. Ne e’ certo il promotore della riforma, Boniface Kadzamira: “Oggi e’ un giorno glorioso per me e per l’intera nazione”, ha detto. Meno favorevoli gli ambienti religiosi e piu’ conservatori, che si sono opposti alla legge. (Alf/Dire)

Recommended For You

About the Author: PrM 1