ilmetropolitano.it » POLITICA » Quali progetti per gli eletti reggini? La città si aspetta buone notizie

Quali progetti per gli eletti reggini? La città si aspetta buone notizie

by qcode BNPrM 1
0 comments
Reggio Calabria

Con il voto del 26 Gennaio abbiamo sperato di aver chiuso una parentesi abbastanza triste per la politica calabrese ed in particolar modo per la nostra città, bistrattata, forse pure umiliata, da un governo a tradizione cosentina che ha confermato, qualora ce ne fosse stato bisogno, quale sia il fil rouge che collega le azioni amministrative che nascono in Cittadella. Avevamo bisogno di un cambiamento, e quale scelta migliore se non quella di puntare su colei che si era apertamente schierata contro lo scioglimento del nostro comune? Colei che più volte ha ribadito la sua ‘regginità’ di adozione? Non vorremmo mai ricrederci, anzi, saremmo contenti di prendere un vistoso granchio scrivendo questo editoriale, ma purtroppo le voci di corridoio, le indiscrezioni giornalistiche, insomma quei movimenti un po’ sottotono (che poi sottotono non sono per nulla) sembrano delineare un percorso totalmente inverso alle legittime aspirazioni dei tantissimi reggini che hanno assicurato la loro fiducia alla governatrice Jole Santelli. La città di Reggio Calabria, unica città metropolitana della regione, che ruolo avrà, attraverso i suoi eletti, all’interno dell’assise? Tutto tace. Sembrerebbe quasi che le rive dello Stretto siano state esentate dalle urne, che non abbiano espresso i loro rappresentanti, che non abbiano individuato coloro che avrebbero dovuto farsi portavoce delle esigenze del territorio e, quindi, in virtù di ciò, esonerati da ogni tipo di incarico e ruolo che possa, appunto, portare ai tavoli che contano le problematiche, i disagi, le necessità che cittadini e realtà locali manifestano. Ripetiamo, qualora non fosse stato abbastanza chiaro, che si tratta di una semplice sensazione, ma qualcuno diceva che a pensar male spesso ci si azzecca! Mettiamo il caso, però, che questo piccolo pensiero gettato istintivamente sulle pagine di un quotidiano on line, corrisponda, malauguratamente, a verità, dovremmo allora, tutti insieme, chiederci che fine faranno le nostre istanze, come verranno affrontate le questioni più urgenti, chi potrà porsi in prima linea per chiedere che le eque richieste della comunità vengano accolte.  Cosa ne sarà della giusta e sacrosanta rappresentatività territoriale che vorrebbe vedere una Giunta Regionale o una presidenza del Consiglio bilanciata e ben equilibrata? Potrebbe risponderci la governatrice che le attenzioni verso una città di questa martoriata terra non si esternano solo garantendo un assessorato o un’adeguata posizione nella massima assemblea, bensì con il lavoro e con l’impegno. Peccato che la storia, ai reggini, abbia insegnato ben altro. E’ inutile nascondersi dietro la buona volontà, quando ci portiamo dietro un bagaglio che, tranne qualche breve eccezione, parte dagli anni ‘70 ed arriva agli atteggiamenti di Mario Oliverio il quale, in cinque anni, complice anche la politica locale, ha perennemente indugiato sull’applicazione delle deleghe alla Città Metropolitana, tanto per citare (altrimenti sarebbe un lungo elenco) una delle gesta che il presidente ci ha riservato. La politica regionale come potrà, dovesse Il Metropolitano avere ragione, riscattarsi agli occhi di noi cittadini che in fondo chiediamo solo un interlocutore che conosca Reggio, che ne abbia a cuore le sorti, che possa assumere un impegno concreto affinché la città possa crescere? Soprattutto in un momento come quello attuale, che ci vede a pochi mesi dalle elezioni comunali, è più che mai fondamentale che si compiano delle scelte esattamente contrarie a quelle messe in campo dall’ex presidente della giunta regionale, per dimostrare che non esistono strategie di una parte di Calabria contro l’altra, che non vi è volontà scientifica di emarginazione, che non è pensabile, eventualmente, affidare a chiunque non abbia attinenza con il nostro contesto, ruoli che sarebbero forieri di beneficio per l’intera comunità. La nostra città ha scelto i suoi consiglieri regionali, e merita rispetto per aver contribuito alla vittoria di una coalizione, alla vittoria di Jole Santelli, alla delegittimazione di una classe dirigente dalla quale non ha ottenuto nulla. Reggio sa che, tramite i suoi rappresentanti, può contare e dovrebbe saperlo pure la politica. Contrariamente saremmo costretti a convincerci, e sarebbe deleterio, che nel contesto politico regionale il democratico voto del reggino sia solo un esercizio di calcolo. Ecco perché speriamo che questi ultimi giorni di consultazioni e decisioni, sapranno smentirci in maniera lampante!

FMP

You may also like

ilMetropolitano.it
Quotidiano di approfondimento online