Italia-Giappone. Mare, una sonda per studiare decomposizione plastica

Valuterà se la biodegradabile si decompone anche senza luce solare

(DIRE) Fukuoka, 10 Marzo – In arrivo una sonda automatica in grado di condurre test sulla decomposizione della plastica biodegradabile a 5mila metri di profondita’. Ad annunciarlo e’ stata la JAMSTEC (Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology), che ha iniziato i test alcuni giorni fa. L’esperimento fara’ si’ che la sonda ‘Edokko Mark 1′ raccolga dati per un anno al largo di Minami Torishima, una delle isole Ogasawara, nell’oceano Pacifico. Il test ha come obiettivo quello di verificare se, anche ad una profondita’ tale da non ricevere la luce del sole, la plastica biodegradabile puo’ decomporsi cosi’ come fa in superficie. Sempre una sonda ‘Edokko’ aveva nel 2013 fotografato un fondale marino di 7.800 metri. In questo caso, il progetto nasce dalla preoccupazione derivante dal fatto che si trova della plastica anche a diverse migliaia di metri di profondita’. “Il problema della plastica sta contaminando e drasticamente danneggiando gli oceani di tutto il mondo, si stima che oltre 8 milioni di tonnellate ogni anno confluiranno verso il mare”, afferma Tadahisa Iwata, docente dell’Universita’ di Tokyo che collabora al progetto. “Vogliamo indagare per vedere se la plastica puo’ decomporsi nelle profondita’ dell’oceano e contribuire per l’organizzazione di criteri di valutazione”, precisa un comunicato ufficiale della JAMSTEC. (Jief/Dire)

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