Il Governo vuole proteggere risorse ittiche e biodiversità
(DIRE) Roma, 23 Mar. – Il Governo della Cambogia ha deciso di sospendere almeno per un decennio la costruzione di nuove dighe sul Mekong, per salvaguardare l’ambiente e la sua biodiversità, una notizia accolta con soddisfazione dalle associazioni che rappresentano le comunità locali. Il Mekong, uno dei principali fiumi dell’Asia, attraverso la pesca garantisce il sostentamento a circa 60 milioni di persone, oltre a essere il cardine della biodiversità delle regioni in cui scorre: oltre alla Cambogia, bagna Myanmar, Laos, Thailandia e Vietnam. Un equilibrio fragile, reso già incerto dall’effetto dei cambiamenti climatici e della deforestazione illegale. Come ha spiegato alla stampa internazionale Mak Bunthoeurn, della ONG Forum in Cambodia, le centrali idroelettriche, causando inquinamento, la riduzione dei bacini d’acqua o il trasferimento forzato di interi villaggi, producono sofferenze nelle popolazioni locali. La sospensione decennale di nuovi progetti pero’ permetterà ora a queste persone “di godersi il fiume”, ha detto il responsabile, che ora spera che “tra dieci anni questo stop diventerà permanente”. Ad oggi solo il Laos sta portando avanti la costruzione di una nuova centrale idroelettrica sul Mekong. (Alf/Dire) 13:43 23-03-20