Coronavirus. Lombardia migliora, meno pressione su presidi

Gallera: Folle vanificare tutto anche se bimbi a casa è complicato

(DIRE) Milano, 1 Apr. – “Siamo in una situazione che anche oggi si conferma essere una situazione positiva in relazione ai dati, ma e’ proprio adesso che sarebbe folle vanificare tutto. Capiamo che rimanere in casa per chi ha bimbi piccoli e’ faticoso, ma lo stare in casa e’ quello che ci porta a dire oggi che c’e’ luce in fondo a quel tunnel, che da piccola e flebile sta diventando ampia e delineata”. L’assessore al Welfare Giulio Gallera presenta cosi’ i dati lombardi relativi all’avanzamento del contagio da covid sul territorio. Non solo, ma come riferisce l’assessore, “inizia ad esserci riduzione dei ricoverati (che oggi sono 44 in piu’, con 11.927 complessivi), con i dimessi (530 oggi in regione) che iniziano nei presidi a superare, seppur di poche unita’, chi entra, segno di una “minore pressione complessiva”. A questo la giunta aggiunge come “sia negli ospedali di Milano che in generale in tutti i presidi” si continui a registrare “o una riduzione degli accessi nei pronto soccorso, o una stabilizzazione”. I dati dicono inoltre che a fronte di un amento dei tamponi effettuati, “piu’ che doppio” (ieri circa 3.000, oggi 7.392, per un totale di 121.449), si registrano ‘soltanto’ 1.565 positivi contro i 1.047 di ieri, “il che vuol dire”, come afferma Gallera “che oggi abbiamo meno positivi rispetto a quello di ieri”. Sono invece 18 i ricoverati odierni in terapia intensiva (1.342 totali), mentre 394 i deceduti, che arrivano a 7.593.
Gallera sottolinea altresi’ che a fronte di un allargamento dei tamponi che si iniziano a fare sia ai medici di medicina generale che anche agli operatori delle Rsa, prosegue l’assistenza a domicilio sia per gli isolati che per i dimessi: le asst infatti iniziano a dimettere e seguire i pazienti a domicilio “come l’ospedale Sacco di Milano, che attualmente ha 256 pazienti monitorati”.
(Nim/ Dire)

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