Coronavirus. Multe a commercianti a Milano, insorgono Centrodestra ed Italia Viva - Ilmetropolitano.it

Coronavirus. Multe a commercianti a Milano, insorgono Centrodestra ed Italia Viva

La renziana Occhionero chiede l’intervento della Lamorgese per annullare le sanzioni

(DIRE) Milano, 6 Mag. – Alta tensione nel Centrodestra dopo le multe ai commercianti milanesi di stamane all’Arco della Pace. Per Francesco Giro, senatore FI, “Multare a Milano un piccolo gruppo (non certo un assembramento) di commercianti, peraltro pacifici, è stata la classica inutile e irragionevole dimostrazione di ottusità”. A Giro, sempre lato Forza Italia, fa eco il consigliere regionale della Lombardia Gianluca Comazzi: “Un atto ingiusto, che segna una pagina triste nella storia della città. Ora mi auguro che il Comune si attivi per annullare le multe date oggi. Diversamente organizzeremo una colletta”. Solidarietà ai commercianti anche dal centrosinistra, con la deputata di Italia Viva Giusy Occhionero che chiede l’intervento del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “La drammatica situazione che sta vivendo il comparto della ristorazione non può essere trattata come un problema di ordine pubblico”, scrive Occhionero su Fb. “E’ davvero inaccettabile continuare a vedere ristoratori multati per proteste pacifiche e pienamente rispettose del distanziamento, come accaduto a Milano. Servono direttive che stoppino le multe e, dove possibile, le annullino”. Occhionero si concentra poi sulle difficoltà ad accedere ai prestiti agevolati concessi grazie al Dl liquidità: “quale azienda si indebita ancora di più se non sa nemmeno quando e come potrà riaprire? Intanto c’e’ un ritardo inaccettabile sulla cassa integrazione in deroga, quella che va ai dipendenti dei ristoranti, quindi e’ pienamente comprensibile la disperazione dei titolari e dei lavoratori”. Interviene anche il PD, coi consiglieri regionali Carmela Rozza e Pietro Bussolati, che però tacciano il centrodestra di solidarietà “pelosa”: “Ai ristoratori preoccupati per le loro attività e per i loro dipendenti va tutta la nostra solidarietà e il nostro impegno perché trovino ascolto e risposte dalle istituzioni. Sono certamente tra le categorie più colpite dal lockdown e le più penalizzate dalla scelta di Regione Lombardia di non fare tamponi e test su larga scala. I ristoratori non possono riaprire perchè non si conosce lo stato di salute dei lombardi, quindi dei loro clienti. È incredibile che le forze politiche che hanno osteggiato i sindaci, tra cui il Sindaco Sala, di occuparsi della salute dei cittadini promuovendo i test sierologici, oggi esprimano ai ristoratori una solidarietà pelosa e priva di costrutto”. Durissimo il giudizio del consigliere regionale e milanese della Lega, Max Bastoni. “Siamo allo Stato di Polizia, inaudito che il Prefetto mandi la Digos a identificare e multare i ristoratori che civilmente manifestano contro il Governo. A quando gli arresti di massa?”. Bastoni descrive “Sedie vuote sull’asfalto, una protesta civile e mantenendo le distanze di sicurezza dei ristoratori milanesi, poco più una cinquantina in rappresentanza di oltre 2mila attività, che chiedono regole chiare e ben definite sulla riapertura”. E conclude: “Chi subisce incassi ridotti del 70% e rischia la chiusura merita rispetto e ascolto. I milanesi prendano atto che la risposta del Governo è la repressione”. (Mas/ Dire) 17:26 06-05-20

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