Assocastelli e Unistrada. Il patrimonio della Calabria avrà nuovi manager - Ilmetropolitano.it

Assocastelli e Unistrada. Il patrimonio della Calabria avrà nuovi manager

Un programma di formazione per promuovere il patrimonio della Calabria

Reggio Calabria – E’ ufficialmente in arrivo un percorso innovativo che consentirà di gestire e di lavorare con il patrimonio calabrese – quello architettonico, artistico e storico – con adeguate competenze. Tutto ciò grazie all’intesa tra Assocastelli, la più autorevole e prestigiosa associazione italiana di gestori e proprietari di immobili d’epoca e storici, e l’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria.

L’oggetto dell’iniziativa è quello di attivare percorsi didattici e formativi per tutti coloro (giovani, imprenditori e professionisti) che intendono svolgere attività imprenditoriali e professionali nel settore della promozione e valorizzazione del patrimonio calabrese e tra questi rientra anche l’intera filiera del turismo.

I “registi” di questa operazione sono l’architetto Roberta Caldovino, console di Assocastelli in Calabria, il professor Domenico Siclari pro rettore e Elisa Vermiglio docente di storia medievale dell’ateneo reggino.

Sono riusciti a unire negli intenti il barone Ivan Drogo Inglese presidente di Assocastelli e di Assopatrimonio (il magazine internazionale Forbes lo ha collocato tra i personaggi più autorevoli in Italia in questo settore) e il rettore Antonino Zumbo.

Nei prossimi giorni verrà presentata l’offerta formativa rivolta a imprenditori (gestori e proprietari di strutture storiche) e professionisti (quali architetti) ma anche responsabili di strutture museali.

Insomma una modalità innovativa che punta a creare e addirittura ad esportare un “modello Calabria” basato su competenza, efficienza e metodo.

“La Calabria è culla della civiltà dai tempi della Magna Grecia – afferma il presidente Drogo Inglese – dunque in questa terra non è possibile avviare iniziative che interessano il patrimonio senza partire dai luoghi preposti alla divulgazione della conoscenza culturale, quali sono le università. Meglio se con una visione internazionale”.

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