Coronavirus. Istat: nella fase 1 poche le visite fatte e ricevute

(DIRE) Roma, 25 Mag. – Nella Fase 1, meno di un quinto della popolazione di 18 anni e piu’ (19,1%) ha fatto visita a persone per portare loro la spesa o farmaci o per fare semplicemente compagnia, di queste soltanto l’1,2% lo ha fatto tutti i giorni. Non emergono differenze di genere e anche quelle per eta’ sono decisamente modeste: la quota di chi e’ uscito per fare visite si attesta intorno al 22% per tutta la fascia di eta’ 18-64 anni e scende sotto la media tra la popolazione di 65 anni e piu’ (circa il 10%). Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Reazione dei cittadini al lockdown. 5 aprile – 21 aprile 2020′. Le differenze sono molto contenute anche a livello territoriale: le uscite per le visite sono state molto limitate in tutte le aree del Paese. Chi e’ uscito, in oltre l’82% dei casi, e’ andato a trovare familiari e parenti (genitori/suoceri 45%), mentre nel 29% ha fatto visita ad amici, vicini o altre persone. Il contenimento degli spostamenti e’ confermato dalla percentuale di persone che hanno ricevuto visite. Il 23,6% della popolazione di 18 anni e piu’ ha ricevuto visite da persone che hanno portato loro la spesa, farmaci o sono venute per fare compagnia (si tratta di 11 milioni e 846 mila persone, di cui piu’ della meta’ di 65 anni e piu’). La quota di chi ha ricevuto visite e’ molto contenuta e inferiore alla media per tutta la fascia di eta’ 18-64 anni, sale poi al 32,3% tra la popolazione di 65-74 anni e raggiunge il 60,1% tra gli ultrasettantacinquenni. La quota di chi ha ricevuto visite e’ piu’ alta tra le donne (26,3% rispetto al 20,7% tra gli uomini) e in particolare tra le donne anziane di 75 anni e piu’ (68% rispetto a 48,4% tra gli uomini della stessa eta’). Anche a livello territoriale non emergono differenze significative. Fra chi ha ricevuto visite, il 59,3% e’ stato visitato da familiari e parenti, la percentuale sale al 78,6% tra le persone di 75 anni e piu’. Nel 24,7% dei casi a fare visita sono stati amici, vicini o altre persone mentre nel 30,4% si e’ trattato di un addetto alle consegne a domicilio. (Vid/ Dire)

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